l'arte come non l'hai mai vissuta
CARRELLO
Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

La vita di una gelatina. Il “Cosa sarà” di Davide Ferri fra passato e futuro di Arte Fiera

Arte Fiera 49. Cosa sarà - Courtesy Arte Fiera
Facebook
LinkedIn
WhatsApp

Apre oggi al pubblico Cosa sarà, quarantanovesima edizione della più longeva fiera d’arte italiana, la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, che occupa il ruolo di direttore operativo per il quarto anno.

Un’edizione ricca, che non impone rivoluzioni di facciata ma che si orienta verso una seria necessità di rinnovamento “gelatinoso”, che oscilla fra approfondimento storico-culturale e attrazione per il luccichio del nuovo, come in una torta di Wayne Thiebaud.

Se gli stand dedicati alle istituzioni culturali del territorio mostrano una sincera volontà di apertura alle giovani generazioni e alle realtà non commerciali, appare sorprendente come il percorso fieristico sia forse troppo legato alla volontà di “riaffermare la sua identità italiana”, affiancando opere di grandi artisti del presente e del passato a lavori legati alle più recenti tematiche di un contemporaneo non interamente aperto alle più attuali ricerche interazionali, soprattutto sul piano mediale.

Spostandoci dalle sconvolgenti tele di Leonardo Cremonini, fra i maggiori artisti italiani di tutti i tempi, fino ai sorprendenti dipinti di Chiara Sorgato, in bilico fra pittura intimamente forte e universi boschiani, giungiamo allo stand emblematico di Glauco Cavaciuti Arte che presenta una doppia personale che mette in rapporto dialettico due donne di differenti generazioni, potentemente pittoriche: Renata Boero e Serena Vestrucci.

Se, anche grazie alla rigorosa e recente mostra realizzata dai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata, il valore della ricerca artistica della Boero è ormai giustamente riconosciuto e storicizzato, è leggendo le opere della Vestrucci che possiamo immergerci in uno dei massimi esempi della produzione intima e colta di quella generazione di artisti, nati negli anni Ottanta, per i quali è possibile parlare, ad ampio spettro, di arte micro-affettuosa (con esplicito riferimento al fare di Piero Gilardi).

Poniamo poi il tutto all’interno di una galleria che fa largo e originale uso dei canali social, che da risalto museale a un artista, e uomo, sincero come Pietro Terzini e possiamo forse intravedere una risposta al “Cosa sarà” fieristico proposto da un Davide Ferri alla sua riuscitissima, prima volta felsinea.


ARTE FIERA 49. COSA SARÀ
direzione artistica di Davide Ferri, direttore operativo Enea Righi
06 febbraio 2026 – 08 febbraio 2026
Quartiere Fieristico di Bologna, Padiglioni 25 e 26

www.artefiera.it
@artefiera_bologna


Immagine di copertina: Arte Fiera 49. Cosa sarà – Courtesy Arte Fiera


Abbonati qui ad ArteiN per poter accedere ai contenuti esclusivi!

Articoli correlati
Scopri i nostri autori

Esplora la di articoli firmati da questo autore, lasciati affascinare dalle sue avvincenti storie e dalla sua unica prospettiva sull’arte.

Esplora la di articoli firmati da questo autore, lasciati affascinare dalle sue avvincenti storie e dalla sua unica prospettiva sull’arte.

Esplora la di articoli firmati da questo autore, lasciati affascinare dalle sue avvincenti storie e dalla sua unica prospettiva sull’arte.

Esplora la di articoli firmati da questo autore, lasciati affascinare dalle sue avvincenti storie e dalla sua unica prospettiva sull’arte.

Esplora la di articoli firmati da questo autore, lasciati affascinare dalle sue avvincenti storie e dalla sua unica prospettiva sull’arte.

l'arte come non l'hai mai vissuta
CARRELLO
Cerca
Chiudi questo box di ricerca.