Fino all’11 gennaio 2026 il Museo Diocesano di Cremona ospita la prima mostra monografica dedicata al pittore ferrarese Boccaccio Boccaccino, figura ibrida del Rinascimento padano, ammirato da Giorgio Vasari come “raro” ed “eccellente pittore”.
L’esposizione nasce dalla recente acquisizione, da parte del Diocesano, di un frammento di pala d’altare proveniente dalla chiesa di San Pietro al Po: ultima opera del pittore, eseguita poco prima della morte. Attorno a questo nucleo nasce una narrazione ricca di prestigiosi prestiti che permettono un orizzonte storiografico dettagliato, che riporta alla doverosa attenzione un grande maestro dalla carriera avvincente e cosmopolita.
Accanto alle grandi commissioni religiose, l’esposizione racconta un Boccaccino intimo e moderno, capace di misurarsi con il genere del ritratto, come testimonia il sorprendente Ritratto di gentiluomo, unico caso per il pennello dell’artista, mai esposto prima.
Accompagnata da un ampio catalogo edito da Officina Libraria, la mostra mette in dialogo il pubblico con un interprete sensibile e meno noto di quel Rinascimento oscillante fra Milano e Venezia che si dimostra osmotico e aperto a una pluralità di voci e influenze.
IL RINASCIMENTO DI BOCCACCIO BOCCACCINO
10 ottobre 2025 – 11 gennaio 2026
Museo Diocesano, Cremona
www.museidiocesicremona.it
@musei_diocesi_di_cremona
Immagine di copertina: Boccaccio Boccaccino, Adorazione dei pastori, 1501, Galleria Estense, Modena
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