Fino al 12 aprile 2026, l’Esedra di levante di Villa Manin a Passariano di Codroipo ospita Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni, progetto espositivo ideato e curato da Marco Goldin, promosso dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dall’ERPAC FVG all’interno del programma GO! 2025&Friends, che accompagna le celebrazioni per Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura.
Attraverso 130 opere capitali, realizzate da una cinquantina di maestri dell’Ottocento e del Novecento, provenienti da 42 musei internazionali, la mostra si rifà ai fasti napoleonici proponendo un “museo ideale” che vuole narrare, in maniera spettacolare e intima, come il tema universale del confine si è evoluto, nel campo della cultura visiva, negli ultimi due secoli.
Fra gli universi cosmici di Rothko e le profondità marine di Monet, il percorso espositivo si dipana attraverso cinque grandi sezioni. La prima esplora il confine interiore attraverso autoritratti e vertiginosi sguardi che si muovono da Munch a Van Gogh, da Bacon a Giacometti. Segue una vivida riflessione sul rapporto tra uomo e natura grazie alle opere che spaziano dalla Hudson River School ai silenzi densi di Hopper e Böcklin. La terza sezione porta alla ricerca di paradisi perduti grazie alle tele di Monet, Cézanne, Bonnard e Gauguin. La quarta sezione porta verso l’oriente, conducendo il pubblico fra le preziose xilografie giapponesi di Hokusai, Utamaro e Hiroshige
La mostra riserva poi un “gran finale”, narrato lungo tutto il piano terra dell’Esedra, un immersivo canto che mette in figura gli elementi naturali attraverso potenti opere che scivolano serrate da Friedrich a Turner, verso lo spazio infinito.
Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni
Mostra ideata e curata da Marco Goldin
11 ottobre 2025 – 12 aprile 2026
Villa Manin, Esedra di levante, Passariano di Codroipo (Udine)
www.villamanin.it
@villamaninofficial
Immagine di copertina: Paul Gauguin, Parau Api (Ci sono novità?), 1892, Dresda, Albertinum, Staatliche Kunstsammlungen, inv. 2610 © Albertinum GNM, Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Foto Elke Estel, Hans-Peter Klut
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