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Un nuovo capitolo per la Basilica di Sant’Ambrogio: il tesoro “Ambrosius”

Ambrosius. Il Tesoro della Basilica, Capitolino, ph. Marco Ottico
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Ambrosius, il nuovo Tesoro di Milano, è stato svelato: nel cuore della Basilica di Sant’Ambrogio, là dove la storia della città pulsa da secoli, prende forma un nuovo percorso culturale, non una semplice esposizione di oggetti preziosi, ma un vero e proprio invito a prendere coscienza di un’eredità che appartiene a tutti.

La devozione non può vivere senza cultura, necessita di strumenti che la rendano comprensibile e condivisa. Da questa convinzione nasce questo rinnovato allestimento che non vuole imitare un museo tradizionale, ma creare un’esperienza capace di restituire senso e profondità a opere che parlano ancora oggi.

La scelta del termine Tesoro, e non museo, di per sé racchiude già un profondo significato, richiama la presenza fisica del corpo di Sant’Ambrogio nella cripta e delle reliquie dei santi, la vera essenza della Basilica, cuore spirituale e fondamento della comunità ambrosiana. Il Tesoro già c’era ma la sua radicale revisione lo rende ora qualcosa di diverso: uno spazio rinnovato, frutto di oltre due anni di lavoro fondato su continuità, innovazione e rigore scientifico. Ambrosius non è soltanto un allestimento aggiornato ma un nuovo modo di raccontare Sant’Ambrogio, la città e la loro memoria comune.

Il nuovo progetto prevede un percorso pensato per valorizzare un patrimonio storico-religioso, articolato tra l’Aula Ambrosii, l’antica sacrestia dei monaci aperta per la prima volta al pubblico, dove trova definitiva collocazione il letto di Ambrogio, il sacello di San Vittore in Ciel d’oro e il Capitolino. Nel nuovo percorso si può ammirare, dopo un lungo prestito al Museo Diocesano, il letto funebre su cui, secondo la tradizione, fu adagiato il corpo di Ambrogio alla sua morte, un manufatto ligneo ricomposto da 17 frammenti.

Spicca poi la stoffa di Bahram Gur, un prezioso tessuto persiano di seta, databile al IX secolo, diviso in due frammenti, e che per secoli fu usato per rivestire l’interno degli sportelli dell’altare d’oro della basilica, sopra il sarcofago di Ambrogio, fino al 1918. Testimonianza diretta della basilica voluta dal santo vescovo per onorare i martiri, realizzata tra il IV e VI secolo, è la tarsia marmorea con l’agnello mistico. Tra le ammirabili cose, non si può tralasciare l’Urna degli Innocenti ed altra oreficeria sacra o il gruppo dei i cinque Pleurantes (I Piagnoni) in corteo, un prezioso ritrovamento, un unicum suggestivo nel panorama della scultura lombarda.

Tra le altre novità, un programma educativo firmato da Ad Artem, una nuova area dedicata all’accoglienza dei visitatori e alla didattica, ambienti nei quali si svolgeranno i laboratori creativi ispirati ai Tesori e alle tecniche artistiche presenti in Basilica. Inoltre anche due piccoli orti monastici arricchiscono il percorso educativo e culturale permettendo la conoscenza delle erbe officinali e tintorie.

Insomma, un progetto e un nuovo Tesoro che non si limita a essere custodito, ma torna a essere compreso, interpretato e soprattutto vissuto.


Ambrosius. Il Tesoro della Basilica
Da martedì 9 a mercoledì 24 dicembre mattina, apertura straordinaria gratuita
Da venerdì 26 dicembre 2025, il percorso museale apre ufficialmente al pubblico
Piazza Sant’Ambrogio, 23 Milano

www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it


Immagine di copertina: Ambrosius. Il Tesoro della Basilica, Capitolino, ph. Marco Ottico


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