Fino al 28 giugno 2026, la Galleria d’Arte Moderna di Milano presenta al pubblico Paul Troubetzkoy. Lo Scultore della Belle Époque, intensa retrospettiva dedicata a uno degli scultori più “moderni” e originali del fervente periodo di passaggio fra Ottocento e Novecento.
Dopo la tappa parigina al Musée d’Orsay, l’esposizione approda ora in Lombardia ricca di circa ottanta opere tra sculture e dipinti, provenienti da importanti collezioni italiane, europee e statunitensi, articolate in cinque sezioni tematiche e cronologiche.
Realizzata a cura di Omar Cucciniello, la mostra si muove dai primi successi “scapigliati” milanesi, alla consacrazione internazionale segnata dalla vittoria del concorso per la statua equestre di Alessandro III a San Pietroburgo, fino agli anni parigini e alle esposizioni americane, passando dai celebri ritratti a nuclei meno noti come le statuette di nativi americani e le opere dedicate al mondo animale.
“Lo scultore più sorprendente dei tempi moderni”, come lo definì il drammaturgo irlandese George Bernard Shaw, è raccontato a Milano in maniera accurata ed effervescente grazie a un attento allestimento che affianca i volti più importanti della Belle Époque al suo – ritratto da Ilya Repin nel 1908 – evidenziando il ruolo centrale ricoperto da Troubetzkoy, testimone elegante e rivoluzionario di un’epoca nuova che stava nascendo.
Paul Troubetzkoy. Lo Scultore della Belle Époque
a cura di Omar Cucciniello
27 febbraio 2026 – 28 giugno 2026
GAM | Galleria d’Arte Moderna, via Palestro 16 Milano
Immagine di copertina: Paul Troubetzkoy. Lo Scultore della Belle Époque, Milano, GAM | Galleria d’Arte Moderna, 2026 © Vincenzo Bruno per CMS Cultura
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