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Tutti giù per terra: al MO.CA di Brescia le opere di Paolo Canevari

Paolo Canevari, Tutti giù per terra, exhibition view, MO.CA - Centro per le Nuove Culture, Brescia, 2026
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Nella raffinata cornice delle Sale Neoclassiche del MO.CA – Centro per le nuove culture di Brescia, materiali industriali e quotidiani come copertoni d’auto, camere d’aria e fogli di giornale trasfigurano lo spazio in un luogo di profonda riflessione sull’impatto antropico nel mondo contemporaneo. 

L’artista visivo Paolo Canevari, classe 1963, approda per la prima volta nella città lombarda con la mostra Tutti giù per terra, curata da Ilaria Bignotti e Camilla Remondina, visitabile fino al 19 aprile. La poetica di Canevari si è delineata nel tempo attorno al rapporto conflittuale tra natura e civiltà, individuando nello sfruttamento e nella massificazione i cardini di una ricerca che elegge l’olio e la gomma a propri strumenti d’elezione. Attraverso l’impiego di materiali umili, l’artista tesse una serrata critica culturale che intreccia l’urgenza ecologica all’avidità umana; come già sottolineato dal critico Germano Celant, il pneumatico diventa un simbolo della decadenza occidentale e di un’economia basata sul petrolio, assumendo una qualità archeologica che allude a uno stile di vita frenetico e consumistico.

Canevari interviene su tale supporto per elevarlo a corpo politico, lirico e rivoluzionario tramite installazioni di grande impatto emotivo che abitano le sale raccontando storie di ingiustizia e distruzione. Ne è un esempio l’opera Hanging around (2006-2008), dove una grande forca a cui pende un copertone diviene l’emblema della disumanizzazione della società, monito per tutti noi. Mentre in Constellation (2018) un paradossale cielo di gomma adagiato al suolo e costellato di perle rievoca un firmamento caduto, ribadendo quel forte radicamento a terra, già parzialmente espresso nel titolo, che per l’artista rappresenta la concretezza dell’arte opposta all’astrazione. In questa visione, l’opera non si limita al concetto teorico ma cerca la “carne” delle cose e la memoria emotiva, suggerendo che proprio dalla condizione di caduta sia possibile rialzarsi e innescare una rivoluzione. 


Paolo Canevari, Tutti giù per terra, exhibition view, MO.CA - Centro per le Nuove Culture, Brescia, 2026 1
Paolo Canevari, Tutti giù per terra, exhibition view, MO.CA – Centro per le Nuove Culture, Brescia, 2026

Il percorso di mostra prosegue nelle Sale espositive con i Monumenti della memoria, serie realizzata con olio motore esausto dove profili montuosi e paesaggi emergono dalla saturazione di sostanze tossiche: qui la natura e il danno ambientale combattono per il proprio spazio sulla superficie del foglio, trasformando la macchia nera in un manifesto della crudeltà umana. Per Canevari, l’inquinamento non è però esclusivamente ambientale, ma investe la memoria e la storia, manifestandosi come un oblio che rende la società cieca dinanzi ai drammi globali.

L’artista sostiene che le opere d’arte debbano agire come avvertimenti poetici volti alla ricerca di un senso, traendo ispirazione dai fallimenti della società. Nella poetica di Canevari, l’opera non costituisce una traccia permanente ma una presenza emotiva limitata nel tempo, poiché l’essenza dell’arte non risiede nel possesso o nel consumo del manufatto, bensì nello sconvolgimento sensoriale che resta impresso nella memoria. Attraverso questo linguaggio risultato di elementi quotidiani, l’artista si fa portavoce di un mondo alla deriva in cui il cambiamento non è solo auspicabile, ma si configura come un’urgenza non più rimandabile. 

In un arco temporale di circa trentacinque anni che intreccia storia autobiografica e globale, Paolo Canevari restituisce una sguardo attento e critico sul mondo contemporaneo, spingendo lo spettatore delle sue opere a chiedersi: cosa stiamo facendo? 


Paolo Canevari
Tutti giù per terra 
a cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina
07 marzo 2026 – 19 aprile 2026
MO.CA – Centro per le Nuove Culture | Via Moretto 78 Brescia

www.morettocavour.com
@mo.ca_brescia


Immagine di copertina: Paolo Canevari, Tutti giù per terra, exhibition view, MO.CA – Centro per le Nuove Culture, Brescia, 2026


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