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Palazzo Ducale di Genova accoglie la retrospettiva di Jacopo Benassi

Jacopo Benassi Libero!, installation view, Palazzo Ducale, Genova 2025 - Ph. credits Andrea Rossetti
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Nel prestigioso contesto di Palazzo Ducale a Genova, si inaugura l’esposizione intitolata Jacopo Benassi Libero!, una retrospettiva di ampia portata dedicata alla produzione più recente dell’artista e fotografo Jacopo Benassi.

Questa si mostra, che raccoglie oltre centocinquanta opere realizzate nel corso degli ultimi sette anni di intensa attività creativa, rappresenta un punto di snodo fondamentale nel percorso artistico dell’autore, offrendo una panoramica esaustiva delle sue recenti esplorazioni e ricerche visive. Curata dal Francesco Zanot, l’esposizione occupa gli spazi della Loggia degli Abati e sarà visitabile fino al 14 settembre.

L’allestimento si propone come strumento di analisi e riflessione sulla produzione artistica di Benassi dal 2018 a oggi, con l’obiettivo di mettere in luce i passaggi cruciali che hanno contribuito alla formazione di un linguaggio personale, complesso e immediatamente riconoscibile. Tale linguaggio si struttura come un ibrido stilistico e concettuale, in cui si fondono e sovrappongono elementi provenienti dalla fotografia, dalla scultura, dalla pittura, dalla musica e dalla performance, creando un terreno di sperimentazione multidisciplinare. Al centro della rassegna si colloca la riflessione sulla decostruzione del corpo e della visione fotografica stessa, con un focus particolare sull’analisi della funzione e dell’efficacia della fotografia come linguaggio e come medium estetico.

Nell’intento dell’artista di trasfigurare la fotografia, elevandola da semplice immagine a un oggetto tangibile e fisico, si colloca l’installazione delle cosiddette “stratificazioni”, una serie di opere realizzate a partire dal 2022 attraverso una complessa sovrapposizione di fotografie e dipinti, congiunte e sostenute tramite un sofisticato sistema di cinghie e tensionatori. Queste stratificazioni assumono un ruolo centrale nel discorso espositivo, costituendo il nucleo emotivo e concettuale della mostra, e sottolineano, allo stesso tempo, la volontà di Benassi di contaminare e fondere il proprio linguaggio artistico con le pratiche della scultura e dell’installazione. Tali opere evidenziano come la stessa impurità, intesa in duplice accezione di ibridazione formale e di una certa oscenità intrinseca, si configuri come uno dei principali soggetti e temi centrali dell’intero percorso espositivo.

Le immagini, queste fotografie allucinate e disturbanti, si sovrappongono a composizioni di ispirazione pseudo-romantica, creando un contrasto forte e inquietante che stimola riflessioni sul coesistere di opposti e sulla permeabilità dei confini tra i generi estetici. Tra le opere inedite inserite nel contesto della mostra, spicca l’installazione fotografica intitolata Villa Croce, concepita in occasione della residenza artistica di Jacopo Benassi presso il Palazzo Ducale nel mese di giugno.

Una mostra d’arte non è semplicemente un’esposizione di opere; essa si configura come un vaso di Pandora, un contenitore di potenzialità inespresse, di desideri nascosti e di emozioni sopite che, una volta aperto, rischiano di liberare forze imprevedibili in entrambe le anime coinvolte: l’osservatore e l’artista. Questa duplice dinamica rivela come, in modo analogo al mito, l’apertura di questo vaso – sia nel momento della creazione che nell’atto della contemplazione – fonda un processo di svelamento che non può più essere contenuto o restituito alla sua origine, segnando un punto di non ritorno nel percorso di entrambe le parti.
In questa dinamica, la mostra diventa un’arena di scoperte reciproche, un luogo in cui il confine tra creazione e fruizione si dissolve. La pochezza delle certezze si sgretola di fronte alla potenza incontrollabile del contenuto liberato, come la mano di Pandora che, lasciata cadere, scatena gli influenti eccessi di un corredo emotivo e simbolico. La bellezza e la tragicità dell’esperienza risiedono proprio in questa apertura senza schiere di ritorno: l’arte, nelle sue forme più autentiche, funziona come un catalizzatore di verità spesso latenti ma presenti in potenza, e la mostra diventa il luogo in cui questa potenza si manifesta, irrompe e si trasforma.


Jacopo Benassi Libero!
A cura di Francesco Zanotl
12 luglio – 14 settembre 2025
Palazzo Ducale – Loggia degli Abati, Genova

www.palazzoducale.genova.it
@palazzoducalegenova


Immagine di copertina: Jacopo Benassi Libero!, installation view, Palazzo Ducale, Genova 2025 – Courtesy Palazzo Ducale, ph. credits Andrea Rossetti


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