Da domani, e fino al 24 gennaio 2026, Spazio ARTI<>STA presenta a Monza Omaggio a Giorgio Larocchi (1967-2005), accurato progetto espositivo che ripercorre quasi quarant’anni di attività di un poeta e pittore elegante e potente, in bilico fra la rivoluzione naturale di Mattia Moreni e la sintesi cromatica di Wayne Thiebaud.
Curata da Rosella Fusi e Marco Penati, la mostra restituisce, in maniera critica, al grande pubblico, la ricerca di un’artista poco noto del secondo Novecento italiano; un artigiano del colore in rapporto dialettico fra simbolo e natura, autore di dipinti che raccontano, come ricorda il critico Vincenzo Guarracino, “un microcosmo personale ed esistenziale, in cui forme di ordinaria fragranza e referenza (nature morte, vegetali, manufatti, corpi, indumenti, interni domestici, paesaggi, presenze umane, animali, eventi metereologici), rese astratte ed elementari da un accanito assillo formale, diventano qualcosa d’altro, elevate al rango di vere e proprie storie “dell’anima”.
Attraverso una selezione di testi poetici e opere che si muovono dal piccolo al grande formato, esplorando un’ampia varietà di tecniche pittoriche, fino a giungere a una scrittura calligrafica immersa nel pigmento, il percorso espositivo monzese ripercorre alcune tappe fondamentali della produzione di Giorgio Larocchi, “pittorepoeta” che ha saputo immergersi nel contesto culturale in cui ha vissuto in maniera originale e timidamente potente.
OMAGGIO A GIORGIO LAROCCHI 1967-2005
A cura di Rosella Fusi e Marco Penati
10 gennaio 2026 – 24 gennaio 2026
Spazio ARTI<>STA, Vicolo Lambro,1 Monza
Immagine di copertina: Giorgio Larocchi, olio su tela, 1974 – Courtesy Spazio ARTI<>STA
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