Il Museo Civico di Crema e del Cremasco proroga, fino al 1° marzo 2026, Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese.
Realizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi e l’Associazione Culturale Mnemosyne, la mostra da nuova narrazione a uno dei fenomeni editoriali e artistici più influenti del primo Novecento: la rivista Ver Sacrum, ritenuta l’organo ufficiale della Secessione viennese.
Le opere in esposizione, provenienti in larga parte dalla collezione milanese Biancardi, offrono al pubblico la possibilità di scoprire le copertine più iconiche e le pagine più ardite sul piano tipografico dell’universo viennese, affiancate da una selezione di cataloghi delle storiche esposizioni della Secessione.
Il percorso espositivo, curato da Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi, è arricchito da nuove opere in occasione della proroga. Accanto ai protagonisti viennesi – da Gustav Klimt a Josef Hoffmann – compaiono figure internazionali come Egon Schiele, Alphonse Mucha e Félix Vallotton, che instaurano un dialogo che si muove dal simbolismo al modernismo.
Particolare rilievo assumono le coinvolgenti relazioni con l’arte e l’artigianato giapponese: xilografie, lacche e volumi testimoniano un’influenza decisiva nella definizione di un’estetica viennese attenta alla sintesi formale e al rigore decorativo, in un universo estetico ed etico che conduce l’uomo verso la fruizione di un’opera d’arte totale.
Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese
A cura di Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi
18 ottobre 2025 – 1° marzo 2026
Museo Civico di Crema e del Cremasco
www.culturacrema.it
@museo_crema
Immagine di copertina: Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese, Museo Civico di Crema e del Cremasco, allestimento, foto Maria Parmigiani
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