Le nature morte, le bottiglie e gli oggetti quotidiani, i paesaggi essenziali dell’Appennino bolognese, i fiori colti nella loro semplicità – trovano una nuova dimensione espositiva nella mostra Giorgio Morandi and Beyond alla Repetto Gallery di Lugano fino al 13 dicembre.
Curata da Maria Cristina Bandera, la più autorevole studiosa del maestro bolognese che per la prima volta collabora con una realtà privata, l’esposizione mette in scena un dialogo tra l’arte morandiana e le voci di artisti moderni e contemporanei che hanno trovato in lui una corrispondenza.
Le undici opere pittoriche di Morandi, realizzate tra il 1915 e il 1963, insieme ai disegni e alle acqueforti, incarnano quel silenzio meditativo e quell’intensità poetica che rendono l’artista una figura irripetibile del panorama artistico del Novecento.
Come affermava Roberto Longhi nel 1945, storico dell’arte, amico e sostenitore di Morandi: “Oggetti inutili, paesaggi inameni, fiori di stagione, sono pretesti più che sufficienti per esprimersi in forma”. Questa capacità di trasformare il banale in sublime, il quotidiano in eterno, costituisce il filo conduttore dell’esposizione luganese che presenta una trentina di opere del maestro, tutte pubblicate sui cataloghi storici, equamente divise tra dipinti dal 1929 al 1963, disegni e acqueforti.
L’acquaforte, tecnica che Morandi praticò per l’intera vita anche come docente, rappresenta per lui una pratica “parallela e non tributaria” rispetto alla pittura, come sottolineava Longhi, e alla quale l’artista assegnò sempre identica dignità espressiva.
Il progetto espositivo della galleria Repetto va oltre la semplice celebrazione morandiana, creando un tessuto di relazioni artistiche che attraversa il tempo e mette in dialogo il maestro con artisti come Bertozzi & Casoni, Pier Paolo Calzolari, Gianni Caravaggio, Peter Dreher, Luigi Ghirri, David Hockney, Gianfranco Ferroni, Osvaldo Licini, Ben Nicholson, Sean Scully, Salvo e Franco Vimercati.
Tutti questi artisti condividono con Morandi l’indagine su un mondo silenzioso fatto di oggetti e paesaggi disadorni, pretesti per riflettere sugli statuti della forma e per muoversi nel territorio della sottrazione, del silenzio, dell’essenzialità.
Giorgio Morandi and Beyond
a Maria Cristina Bandera
20 settembre – 13 dicembre 2025
Repetto Gallery, Lugano
www.it.repettogallery.ch
@repettogallery
Immagine di copertina: Giorgio Morandi, Natura morta1962 – Courtesy Vitart Fine Arts S.A., Lugano
© 2025, ProLitteris, Zürich
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