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Chiara Canali

Donne sull’orlo di una crisi d’influencer

Sono ormai oltre trent’anni che lo scultore Paolo Cassarà, di origini siciliane, ma naturalizzato a Milano, si dedica con passione e continuità all’arte dello scalpello, aggiornando il proprio catalogo di soggetti ai tipi e ai personaggi caratterizzanti la nostra società moderna.

Se nei primi anni della sua ricerca obiettivo di Paolo Cassarà era raffigurare in maniera realistica l’universo giovanile e adolescenziale in tutte le sue forme e i suoi tic (dai ragazzini di strada in blue jeans alle giovani in abbigliamento sportivo ma trendy) nella seconda fase della sua ricerca, assieme ai nuovi attori sociali è mutato anche il punto di vista dello scultore.

 

Paolo Cassarà
Paolo Cassarà affacciato alla finestra di 210 Gallery, la galleria d’arte che si trova all’interno dell’hotel Galleria Vik Milano (in Galleria Vittorio Emanuele), che ha da poco ospitato l’ultima mostra personale dell’artista, intitolata “Fetish Fashion”. Foto Paola Arpone.

 

Un elemento che si è sempre più accentuato nella rilettura della realtà è stato il confronto con la cultura crossmediale – dalla comunicazione tradizionale a quella digitale, fino all’emergere prepotente dei social media – che ha imposto modelli d’identificazione e forme di comportamento sempre più schematiche e standardizzate.

Questo vale ancor di più per l’universo femminile che, grazie alla Rivoluzione Rosa di quest’epoca, non solo ha guadagnato l’emancipazione nei rapporti civili e interpersonali, ma sta anche scavalcando rapidamente le vette dell’indipendenza economicaeprofessionaleesociale. Le donne contemporanee sono diventate le nuove eroine della vita mondana, che a loro volta sentono il bisogno di identificarsi con i modelli imposti dalla comunicazione mediale.

Tra questi modelli spicca l’icona della imprenditrice di successo, incarnata dalla scultura in terracotta Milano ore 9.30, affascinate donna in carriera che corre al lavoro elegantemente avvolta in un trench verde pastello, con guanti neri e stivali alti fino al ginocchio, cellulare alla mano e la borsetta aperta che lascia fuoriuscire una scatola di Prozac.

 

Paolo Cassarà
Paolo Cassarà, Happy Shopping Day, 2006, tecnica mista, cm 77x64x32.

 

 

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