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Entrare nella mostra dedicata a Mario Schifano significa fare subito i conti con una tensione
Accade anche a Damien Hirst, che spesso viene raccontato attraverso i suoi squali sospesi
La figura delicata e silenziosa di Chiharu Shiota appare quasi sovrastata dalle parole dei curatori
C’è sempre stato qualcosa di cinematografico nel rosso Campari.
Il “Labirinto” di Arnaldo Pomodoro, rimasto inaccessibile per qualche tempo, si può ora visitare a Milano
Giorgio Armani: Milano, per amore riunisce 133 creazioni che ripercorrono l’evoluzione estetica di una figura cardine della moda italiana.
lo Zeitz Museum, con i suoi novemila metri quadrati di spazio espositivo scolpiti nell’ex edificio industriale più alto del Sudafrica.
La storia dell’inimicizia tra John Constable e Joseph Mallord William Turner è più che altro una leggenda
Ai Musei Capitolini sono esposte alcune delle creazioni più importanti della Collection Cartier
L’Intelligenza Artificiale ruba gli alibi costringendoci a dire “chi fa cosa” davvero.
La ricerca di Jeff Wall offre un’intensa sollecitazione, persino una possibilità di risposta
Torino, allora, non è solo il luogo delle mostre, ma il luogo che ci invita a fermare ogni istante.
Teodolinda può essere considerata la PRIMA REGINA D’ITALIA
È precisamente questo nodo di potere, colpa, immagine e giudizio a rendere la vicenda perfettamente leggibile attraverso la storia dell’arte.
Con la mostra Claire Vasarely, une vie dans la couleur il riscatto di Klara pare risolto attraverso l’accento posto sulla sua indipendenza ideologica e tecnica