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Christian Gangitano

Come può posizionarsi un artista urbano all’interno del mercato dell’arte, se le sue opere dovrebbero trovarsi in strada?

Può eccome, se è vero che in cima alla lista degli artisti più venduti al mondo nel segmento Contemporary Art (che al 2020 rappresentava il 15% del mercato mondiale) ci sono gli street artists, cosi come la trap è di recente in vetta a tutte le classifiche di vendita delle hit musicali: Shepard Fairey (aka Obey) e Kaws (ex illustratore Disney, al secolo Brian Donnelly) sono due esempi eloquenti: street artist ma anche artisti e brand di abbigliamento o franchising del loro nome.

Nel caso di Obey, il 70% del suo income (1 milione di dollari circa) è stato realizzato in Francia; Kaws invece piace molto al mercato asiatico: il 58% delle sue opere originali sono state vendute in Oriente e a seguire nel mercato americano e francese.

Con il fenomeno Kaws entriamo nell’ambito di uno dei filoni più floridi del collezionismo di gusto urban, quello degli Art Toys, o Designer Toys, che sempre più attraggono collezionisti, soprattutto tra i millennials. Sono oggetti collezionabili dalle sembianze di giocattolo, che si rifanno a figure dei cartoons o a quelle di personaggi della cultura popolare, prodotti da artisti e designer con materiali come plastica, vinile, peluche, legno, resine e metalli, con prezzi dai 30 ai 5 mila euro.

 

art toys

 

 

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