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Redazione

In occasione del Milan Longevity Summit, il MEET Digital Culture Center di Milano ospita una esposizione che indaga il rapporto fra invecchiamento e percezione di sé in una contemporaneità sempre più digitale e votata all’eterna giovinezza.

Dal 14 marzo al 2 giugno la collettiva Forever Young: The Dorian Gray Syndrome, realizzata a cura di Maria Grazia Mattei e Clement Thibault, attiva i lavori di dodici artisti operanti nel settore della digital art.

La mostra approfondisce i rapporti fra vita reale e vita virtuale in relazione alla percezione del proprio io e alla creazione di “bellezze artificiali” con cui presentarsi al mondo. Le opere – per la maggior parte interattive – di Inès Alpha, Robbie Cooper, Rodrigo Gomes, Damara Inglês, Aaron Jablonski, Ethel Lilienfeld, Mauro Martino, David OReilly, Chris Salter, Inès Sieulle, Esmay Wagemans e Lu Yang sviluppano una mostra costruita su tre piani che si intrecciano (The Dorian Gray Paradox, The Digital Beyond, The Digital Human) andando a toccare tematiche quali la beautification e il concetto di immortalità e trascendenza, sia “spirituale” sia mediata dalla tecnologia, che permette di superare i limiti fisici.

Forever Young: The Dorian Gray Syndrome è una mostra che, oscillando fra scienza e arte, evidenzia una convergenza sempre più rafforzata dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, che conduce le opere d’arte e le ricerche in campo tecnologico verso una comune direzione: l’ottenimento dell’immortalità.

 

 

FOREVER YOUNG: THE DORIAN GRAY SYNDROME
A cura di Maria Grazia Mattei e Clement Thibault
14 marzo 2024 – 2 giugno 2024
Meet Digital Culture Center, Viale Vittorio Veneto 2, Milano

www.meetcenter.it
@meet.digitalculturecenter

Immagine di copertina: Forever Young: The Dorian Gray Syndrome, Inès Alpha, Esempio di AR make-up (realizzato con filtri che non mascherano più il volto di chi li indossa, ma che permettono di esprimere le proprie emozioni e di rivelare la propria personalità), courtesy Meet Digital Culture Center

 

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