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Lillipuziana, il mondo visto da sotto di Vanni Cuoghi

Vanni Cuoghi, Lillipuziana, installazione ambientale, 2024 - Courtesy Galleria Giuseppe Pero, Milano
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Tutti giù per terra, a guardare il mondo da sotto in su. Vanni Cuoghi ci fa lo sgambetto per darci l’opportunità di adottare un altro punto di vista, inedito, sulla realtà.

L’abbandono dello sguardo antropocentrico, dall’alto, ci spalanca un nuovo mondo o, meglio, ci riporta a quello dimenticato dell’infanzia, risvegliando il senso di meraviglia per il quotidiano che la razionalità adulta sembra avere offuscato e che possiamo ritrovare solo nei giochi dei bambini, nella finzione del teatro, nell’ironia, nel sovvertimento della logica e quindi nell’arte come ambito libero di immaginazione. 

Basta un cambio di scala oppure l’associazione di due oggetti tra loro estranei per creare dei luoghi immaginari e (im)possibili: «Ho sempre dipinto tutto ciò che avrei voluto vedere e che mancava al Mondo». E infatti Cuoghi mette letteralmente in scena la pittura: realizza bozzetti e teatrini all’italiana costruendo, con un’attitudine surrealista e divergente erede dello sguardo di Bruno Munari, delle vere e proprie scenografie fatte di frammenti, citazioni dalla storia dell’arte e figure che, nelle piccole dimensioni, evocano la spazialità del teatro barocco.  Apparentemente leziosi, i suoi diorami – e analogamente le carte e i dipinti – sono canovacci in cerca di autori che, ispirati dai dettagli, si cimentino nell’improvvisare storie capaci di trasformare l’ordinario in straordinario e risvegliare la meraviglia che, per Cuoghi, è il fine ultimo dell’arte. E lo fa anche qui, ingrandendo delle tavole dipinte che diventano le quinte di una scena in cui noi, resi di conseguenza piccolissimi come lillipuziani, siamo immersi in un paesaggio ipertrofico dove l’orto domestico può trasformarsi in una foresta che dobbiamo attraversare per prendere il treno.

Una pittura che fa ancora i conti con la realtà ma, mettendola in scena, ne riscatta la mediocrità grazie alla sua capacità di suscitare lo stupore originario – la meraviglia, appunto – che manifesta il lato inaspettato, inusuale, sorprendente e abitualmente non visibile di ciò che già conosciamo.


Vanni Cuoghi
Lillipuziana
22 maggio 2024 – 8 giugno 2024
SUBPLACE, Stazione del Passante Ferroviario di Villapizzone, Milano

www.subplace.jimdosite.com
@subplacemilano


Immagine di copertina: Vanni Cuoghi, Lillipuziana, installazione ambientale, 2024 – Courtesy Galleria Giuseppe Pero, Milano


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