Fino al 15 settembre 2026, lo Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino ospita La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, mostra dossier che mette in rapporto dialogico la grande tradizione pittorica del primo Cinquecento veneto e lombardo con la rivoluzione del Merisi, che fu Caravaggio solo per errore storiografico, oggi di riscoperti natali milanesi, città dove si formò sotto la potente voce del naturalismo manierista di Simone Peterzano, incendiato dal maestro Tiziano.
L’accurato incontro realizzato a cura di Annamaria Bava e Alessandro Uccelli all’interno del delicato ed etereo progetto allestitivo di Stefania Dassi e Barbara Vinardi, forse troppo legato a un ormai antico concetto di attenzione funzionale, offre al pubblico il prestito eccezionale della Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto proveniente dall’Accademia Carrara di Bergamo, a cui si accostano l’Adorazione dei pastori (1522-1523) e l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi (1525-1530) di Savoldo appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda.
Se il titolo della mostra non nasconde necessità attrattive, è coerente e di grande spessore scientifico l’incontro del pubblico con la narrazione di una “luce del vero” che non appare magicamente grazie al genio di Caravaggio ma che possiede solide basi di gusto nordico, che ben si sviluppano fra Milano e i vicini territori della Serenissima all’interno di una vocazione alla natura ricca di vibrazioni fantastiche e atmosferiche.
Se si deve a Roberto Longhi l’investitura di Lotto e Savoldo nella schiera dei nobili precursori del Merisi, appare evidente l’impossibilità tuonante in loro di spingersi fino all’umanità che si prostituisce nelle strade, all’eresia del reale che esce dalla storia e dal mito, attenuato nella prima metà del loro Cinquecento da un’umanità più spirituale e sospesa, accolta e accudita da una natura non ancora sporca di terra e sangue.
Il progetto espositivo si apre alla forma temporale della contemporaneità grazie a un filmato che dà vita a una breve “lezione immaginata” di Roberto Longhi dove sono narrate le tre opere esposte alla luce dei suoi epocali studi.
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
a cura di Annamaria Bava e Alessandro Uccelli
30 maggio 2026 – 15 settembre 2026
Galleria Sabauda | Spazio Scoperte, Musei Reali, Torino
www.museireali.beniculturali.it
@museirealitorino
Immagine di copertina: La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, installation view, Musei Reali di Torino, 2026. Ph. Giuliano Berti per Musei Reali di Torino
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