Casa Zegna ospita “l’arte come dispositivo di trasformazione” di Chiara Camoni

Vista d'insieme dell'installazione Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice, Casa Zegna, 2026. Ph. Camilla Maria Santini
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Fino al 22 novembre 2026, Fondazione Zegna presenta nella sua “Casa” di Trivero Valdilana Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice, progetto site specific di Chiara Camoni, realizzato a cura di Ilaria Bonacossa, che rafforza il sodalizio fra l’artista che si racconta nell’attuale Padiglione Italia della 61. Biennale d’Arte di Venezia e la celebre azienda di alta moda piemontese.

Come ricorda il testo che accompagna l’esposizione: “Il titolo stesso della mostra evoca una dimensione sensoriale e stratificata: la luccicanza è una qualità della materia, un bagliore intermittente che emerge dalla superficie delle cose. Nei lavori di Camoni questo bagliore non è soltanto visivo ma simbolico: nasce dall’incontro tra elementi diversi – fiori, fibre, minerali, terra – e dal loro continuo processo di trasformazione, come se ogni materia custodisse una scintilla pronta a rivelarsi attraverso il gesto e il tempo del lavoro”.

In rapporto dialettico con il rigoglioso e curato paesaggio dell’Oasi Zegna, la ricerca estetica e culturale di Camoni prende forma in un ambiente abitabile dove le opere si trasformano in ospiti agenti uno spazio che si genera ricco, osmotico fra natura e cultura, trovando un punto di contatto mitico e storico fra pratiche “artigianali” di condivisone e necessaria ricerca di sé, in un contesto di vita interconnessa e partecipata.

Come afferma l’artista: «Le opere chiedono allo spettatore di essere lì con il corpo e di avere una relazione con quell’altro corpo che è la scultura. Succede qualcosa in quell’incontro, ma non è una relazione di natura intellettuale». Qui sentimento e spazio-tempo si fondono verso la ricerca di una relazione ancestrale che prende spazio non nell’eccedenza del rito ma nel contatto intimo, nella relazione affettuosa fra natura, persone e oggetti significanti e tattili, che si raccontano come ibridi vasi, presenze ieratiche, minerali, superfici tessili e sculture dalle necessità architettoniche, opere d’arte e strumenti di relazione aperti a un futuro epico e minuto.


Chiara Camoni
Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice

a cura di Ilaria Bonacossa
24 maggio 2026 – 22 novembre 2026
Casa Zegna, Trivero Valdilana


www.fondazionezegna.org
@fondazionezegna


Immagine di copertina: Vista d’insieme dell’installazione Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice, Casa Zegna, 2026. Ph. Camilla Maria Santini


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