Fino al primo novembre 2026, le Scuderie del Castello di Miramare ospitano Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna, grande ritorno nella Fedelissima di parte della collezione egizia dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, realizzato a cura di Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner, grazie a una collaborazione fra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum di Vienna.
La mostra raccoglie oltre cento reperti che conducono lo spettatore alla scoperta di un patrimonio che ha portato feconde influenze sul territorio che lo ha ospitato e all’interno del sentito progetto dell’Arciduca che dal 1857 desiderava realizzare un museo privato che fosse anche luogo di studio e ricerca, all’interno di un castello che deve il suo nome a una scelta romantica ed epica: da ogni finestra si doveva vedere il mare, così da poter far corre la fantasia oltre l’orizzonte, credendosi a bordo di una nave.
Come ricorda il curatore – e direttore del Museo Egizio – Christian Greco: “L’antico Egitto che conosciamo è, in larga misura, una costruzione: quella che i collezionisti europei, i musei e gli egittologi hanno edificato nel corso di due secoli. La collezione di Massimiliano d’Asburgo, esposta a Miramare, materializza con straordinaria chiarezza questa storia. Ogni oggetto porta con sé tre biografie: quella dell’antico Egitto in cui fu creato, quella del collezionista che lo ha spostato dal suo contesto originale e quella del presente in cui ci interroghiamo su cosa significhi conservarlo ed esporlo. Studiare e mostrare questa collezione oggi significa fare i conti con tutto questo, cercando di restituire profondità a ciò che troppo spesso viene appiattito in una visione esotica e rassicurante del passato”.
Seguendo questa colta visione, l’elegante e avvolgente progetto espositivo si pone all’interno delle più recenti pratiche artistiche e curatoriali, racconta in maniera ampia e per certi versi inedita la grande storia attraverso piccole storie scaturite dagli oggetti e dal loro rapporto con il tempo che gli ha prodotti, collezionati e riscoperti. L’Egitto colpisce a Trieste sotto il piano emotivo aprendo a una fruizione lenta, a una lento scoprire e apprezzare, sviluppato sotto differenti livelli di lettura che non conducono a una realtà verticistica ma che concedono un vagare orizzontale, che si muove democratico e mai caotico sulla superficie della storia.
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
a cura di Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner
02 aprile 2026 – 01 novembre 2026
Scuderie del Castello di Miramare, Trieste
www.miramare.cultura.gov.it
@museomiramare
Immagine di copertina: Installation view, Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna, Scuderie del Castello di Miramare, Trieste, 2026. Ph. Fabio Parenzan
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