MIRA Messina, il progetto di un nuovo polo culturale per la ricerca e le pratiche artistiche contemporanee

Torri Morandi, Messina, ph. Federico Ficarra
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Promosso dal Ministero della Cultura con l’intervento del Ministro della Cultura Alessandro Giuli il Mediterranean Institute for Research and Arts (MIRA) si presenta come una sinergia istituzionale tra la Direzione Generale Creatività Contemporanea, l’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, l’Università degli Studi di Messina supportata dalla Fondazione MAXXI.

L’obiettivo è di ampio respiro: costruire nuove reti artistiche internazionali, sviluppare programmi espositivi sperimentali, promuovere attività di formazione e ricerca interdisciplinare e attivare residenze artistiche e dinamiche di scambio tra Europa, Africa e Paesi del Mediterraneo.

In questo frangente Messina è stata scelta come città sede di questo progetto in quanto crocevia storico del Mediterraneo e fulcro di una valorizzazione del territorio attraverso la cultura.

MIRA rende l’arte strumento di riqualificazione urbana che ridefinisce il paradigma museale in un ecosistema culturale che promuove il dialogo attraverso processi di relazione, ospitalità e trasformazione.

L’Istituto avrà sede in due luoghi storici che saranno oggetto di importanti interventi di riqualificazione e restituiti alla città siciliana come centri operativi del progetto: le Torri Morandi e Villa Pace. Le Torri Morandi, edificio di architettura industriale dopo la loro dismissione e conseguente abbandono nel 1994, verranno riqualificate conservando le loro forme attuali accogliendo uno spazio espositivo contemporaneo. Villa Pace sarà il centro dove si terranno residenze artistiche, laboratori e performance, configurandosi come un centro di produzione viva in cui l’arte contemporanea dialoga col territorio.

Con l’avvio del cantiere del MIRA, Messina mette in campo una dichiarazione d’intenti ambiziosa e decisiva verso la realizzazione di un progetto destinato a ridefinire il ruolo della città nel panorama culturale del Sud Italia. L’inaugurazione del cantiere è stata accompagnata dalla presentazione di due opere di Piero Pizzi Cannella, suggelando l’inizio di un percorso che intreccia rigenerazione urbana, arte contemporanea e cooperazione internazionale.

La giornata inaugurale si è svolta su entrambe le sponde dello Stretto: In mattinata a Messina e nel pomeriggio a Reggio Calabria sono stati presentati i due gruppi scultorei La Fontana Ferma, installati rispettivamente nel nuovo Parco Urbano dell’area dell’ex Fiera di Messina e in Piazza De Nava. Due opere gemelle, pensate per dialogare a distanza e trasformare lo Stretto da confine geografico a spazio condiviso di incontro.

Il Centro svilupperà programmi interdisciplinari di iniziative di rilancio culturale dedicate alle arti visive, alla performance, alla musica e alla danza, promuovendo residenze, collaborazioni internazionali e attività di formazione in collaborazione con università e centri di ricerca.


Villa Pace, Courtesy Università degli Studi di Messina (1).JPG (1)
Villa Pace, courtesy Università degli Studi di Messina

La vocazione del MIRA guarda oltre i confini regionali. Il progetto si inserisce infatti nella strategia di cooperazione culturale promossa dal Ministero della Cultura, che individua nel Mediterraneo e nel continente africano un’area prioritaria per lo sviluppo di nuove reti di collaborazione, valorizzando il patrimonio culturale. In questo contesto, le opere di Piero Pizzi Cannella assumono maggiormente un valore simbolico che va oltre la dimensione artistica: collocate in due luoghi simbolicamente contrapposti ma strettamente connessi, le installazioni costruiscono un dialogo permanente tra Messina e Reggio Calabria, suggerendo una diversa lettura dello Stretto: non più linea di separazione, ma luogo di attraversamento e di incontro tra culture.

L’arrivo delle due sculture è stato reso possibile grazie a due distinti programmi della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’opera destinata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata acquisita attraverso il PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, dedicato all’incremento del patrimonio pubblico italiano. Quella installata a Messina è stata invece prodotta nell’ambito del programma Il Museo Rigenera, che sostiene interventi di rigenerazione urbana attraverso la cultura nei territori periferici.

La scelta di inaugurare il cantiere del MIRA con un intervento artistico diffuso sulle due sponde dello Stretto non è casuale, il progetto afferma fin dall’inizio la propria identità: costruire una piattaforma culturale capace di mettere in relazione territori, istituzioni, artisti e comunità.

Con il MIRA, Messina punta così a diventare un laboratorio permanente di ricerca e produzione culturale internazionale,  le due Fontane Ferme di Piero Pizzi Cannella ne rappresentano il primo segno tangibile: due opere che guardano l’una verso l’altra, ricordando come il futuro dello Stretto possa nascere proprio dalla sua vocazione più antica, quella di essere un luogo di connessione, dialogo e scambio.


Mediterranean Institute for Research and Arts (MIRA)
Torri Morandi e Villa Pace, Messina


www.miramessina.art
@mira_messina


Immagine di copertina: Torri Morandi, Messina, ph. Federico Ficarra


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