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Redazione

Fotografia, produzione editoriale, scultura, video e tecniche di stampa sperimentali si fondono a Roma, dal 12 marzo al 27 aprile, all’interno di Spoken Leaves, seconda personale realizzata da Chen Xiaoyi negli spazi di Matèria.

La mostra amplia l’immaginario dell’artista aprendo il suo orizzonte di vita verso una ricerca che vuole catturare il senso dell’esistenza stessa. Il titolo del progetto fa riferimento a un dialogo avvenuto nel 1954 tra Martin Heidegger e Tezuka Tomio (professore di Letteratura tedesca all’Università Imperiale di Tokyo), sviluppato attorno al concetto di “Koto ba”, traducibile come “Giardino delle Parole”. Questa definizione porta con sé un ampio campo semantico che permette di superare la forma prima di interlocuzione per aprire le possibilità del linguaggio verso confini più ampi, che coinvolgono le persone nella loro interezza spirituale e materiale.

Fonte determinante della recente produzione dell’artista, formatasi nel campo del fotogiornalismo, è il luogo dove ha trascorso gli ultimi quattro anni della sua vita. I paesaggi dei monti Hengduan in Cina divengono dispositivo di collegamento fra natura, cultura e astrazione. Nelle sue immagini il soggetto diviene l’atmosfera rappresentata, mostrando un contesto identificabile che diviene atemporale e che conduce l’uomo dalla contingenza alla trascendenza.

 

Chen Xiaoyi
SPOKEN LEAVES
Dal 12 marzo 2024 al 27 aprile 2024
Matèria, Via dei Latini 27, Roma

www.materiagallery.com
@materia_gallery_rome

Immagine di copertina: Xiaoyi Chen, still from the video The vision of Karma, 2023 – Courtesy the artist and Matèria, Roma

 

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