“All’improvviso, una moltitudine di persone con bandiere arcobaleno cominciarono a uscire dalla stazione della metropolitana e a invadere le strade. Sull’onda del successo del World Pride di Roma del 2000, era maturata la consapevolezza che la lotta per i diritti dovesse proseguire, trovare nuova voce, nuova forma. E Milano era stata scelta come teatro di questa lotta”.
Attraverso le parole di Fabio Pellegatta, tra gli organizzatori del primo Pride all’ombra della madonnina, siamo immersi fra i “Corpi in rivolta” di una effervescente 25° edizione di Milano Pride che ha rinfrescato un torrido giugno, con oltre cento eventi e iniziative culturali e artistiche. Dopo il torrente di volti e colori fra le vie cittadine, una luccicante serata ha visto alternarsi le voci degli attivisti e quelle degli artisti che hanno donato musica e travolgente energia.
Fra le note della notte ha spiccato per intensità e poesia il suono dei Santamarea, band rivelazione di quest’anno composta da artisti ventenni, provenienti da Carini, un piccolo paese in provincia di Palermo. Nel cuore di un Pride che è festa d’amore e di diritti, abbiamo voluto chiedergli cosa intendono quando cantano “Non ci si ama solo in primavera”?
“È un po’ una rivendicazione. L’amore è sempre, in tutte le sue forme, in tutti i suoi sbalzi, è qualcosa di forte che dura più di una semplice accensione, ed è così forte quando la gente scende nelle strade per rivendicarlo ogni anno, anche sotto questo caldo. L’amore non è una cosa fugace, è una cosa potentissima che può far vincere battaglie e cambiare le cose”.

Un amore che è vita condivisa. Un amore che esplode sul palco insieme a Joel Luego, artista siciliana con passati spagnoli. Per lei il Pride è
“ritrovarmi con tutti i miei amici e con persone che non conoscevo per festeggiare l’amore, l’amore per la comunità e per tutto quello che ne comprende. Sono veramente grata di poter salire quest’anno sul palco, cantare, connettermi con il pubblico, connettermi con più persone possibili.
Ho scritto una canzone, Innamorarsi a Milano, ma in realtà non so come ci si innamora a Milano. Anche al Pride ci si può innamorare. Festeggiamo l’amore, festeggiamo l’amore di tutti”.

MILANO PRIDE 2026
Corpi In Rivolta. In Lotta per i Diritti
www.milanopride.it
@milanopride
Immagine di copertina: 25° edizione di Milano Pride, Milano, 2026 – Scatti in stile vintage per celebrare i primi 25 anni di Milano Pride, ph. yellow_charm_
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