Fino al primo novembre 2026, il Muzeum Susch nelle Alpi svizzere dell’Engadina, presenta Mariuccia Secol: Unraveling, prima retrospettiva istituzionale dedicata all’artista ribelle e attivista italiana che ripercorre settant’anni di ricerca estetica e impegno politico grazie all’attenta e originale curatela di Monika Branicka ed Eva Brioschi.
Dando pieno merito a un innovativo polo culturale, che esce dalle rotte classiche dell’arte contemporanea proponendo una programmazione che si impegna a riscoprire e dare nuova voce alle ricerche di avanguardia trascurate o poco comprese nel dibattito culturale attuale, la mostra pone come nucleo centrale simbolico la coinvolgente installazione tessile Donna ponte, che con i suoi dieci metri di estensione accoglie il visitatore nella sala introduttiva e lo pone subito a contatto con la poetica dell’artista, dove identità e fragilità lottano per trasformare la marginalità in spazio di incontro, danno vita a quei luoghi-comuni dove aprirsi a un nuovo dialogo “creolo”.
Nata nel 1929 in provincia di Varese, Mariuccia Secol intreccia la sua ricerca estetica con una riflessione femminista vissuta, che si muove costate all’interno della ricca raccolta di opere storiche e materiali d’archivio proposta dal museo, dando spazio privilegiato ad alcuni lavori inediti che evidenziano la storia di una originale voce femminile, trascurata dalla storiografia dominante nel nostro recente passato.
Tessuti, abiti dismessi, grembiuli e materiali domestici arricchiscono un fare pittorico e scultoreo profondamente legato alla dinamica tensione esistenziale sviluppata all’interno dell’esperienza lavorativa presso l’ospedale psichiatrico di Bizzozero, dove Secol fu voce attiva di quella rivoluzione promossa da Franco Basaglia che ritroviamo all’interno di opere potentemente delicate, cariche di volontà di emancipazione.
Dopo aver concesso doveroso e ampio spazio all’esperienza del Gruppo Femminista Immagine di Varese, la mostra si proietta verso il futuro grazie agli ultimi campi di ricerca esplorati da Mariuccia Secol realizzando opere dove le tematiche migratorie e i timori legati alle crisi ambientali proiettano la rilettura critica della sua vicenda artistica all’interno del più fecondo e attuale dibattito culturale internazionale.
Mariuccia Secol: Unraveling
A cura di Monika Branicka ed Eva Brioschi
12 giugno 2026 – 01 novembre 2026
Muzeum Susch, Susch (CH)
www.muzeumsusch.ch
@muzeumsusch
Immagine di copertina: Mariuccia Secol Unraveling, Installation view, Muzeum Such, 2026. Crediti Muzeum Susch, Art Stations Foundation; ph. Federico Sette
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