Fino al 17 giungo, La Boîte – Centre d’Art & d’Architecture di Tunisi ospita l’atto conclusivo del settimo capitolo di My house is a Le Corbusier, progetto itinerante e “viaggio abitativo” di Cristian Chironi che da più di un decennio da vita a un dispositivo relazionale che indaga il senso dell’abitare.
Intitolato My house is a Le Corbusier (Villa Baizeau), il nuovo episodio accende un racconto complesso e articolato, un viaggio diviso per capitoli che si snoda tra residenza, performance, mostra e una pubblicazione che dall’esperienza quotidiana della Medina da nuova forma concettuale e visiva all’eredità invisibile di Le Corbusier.
Dopo aver vissuto, e posto sotto una nuova luce critica, numerosi luoghi emblematici del modernismo, in attesa di spingersi verso le avventure di Anversa, Cambridge, Tokyo, Baghdad e Mosca, Cristian Chironi “approda” nell’inaccessibile Villa Baizeau, costruita sull’aurora degli anni Trenta e oggi situata all’interno del parco presidenziale. Lo spazio si fa necessariamente mentale e l’impossibilità di abitare fisicamente l’edificio trasforma la promessa modernista in sogno latente, distante e perciò più reale.
Momento culminante della necessità teorica di questa tappa è l’incontro pubblico tenutosi il 2 aprile 2026 presso l’École Nationale d’Architecture & Urbanisme, a cui ha fatto seguito il variegato esito espositivo del progetto, ricco di materiali visivi, documentazioni performative e installazioni che danno vita a un archivio sensibile che si muove idealmente fino all’iconica automobile retrò utilizzata da Chironi per realizzare la performance Carthage Drive.
Cristian Chironi
My house is a Le Corbusier (Villa Baizeau)
Progetto espositivo My house is a Le Corbusier
03 aprile 2026 – 17 giugno 2026
La Boîte – Centre d’Art & d’Architecture, Tunisi
www.laboite-kilanigroupe.com
@la_boite_art_architecture
Immagine di copertina: Cristian Chironi, Carthage Drive, 2026, credits Half Cut Production
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