In dialogo con Rossana Locati, alla scoperta della Monza solidale dell’ingegnere artista Giuseppe Locati

Giuseppe Locati - Courtesy Rossana Locati
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Dal 3 al 6 settembre 2026, gli spazi dell’Associazione Culturale Giuseppe Locati ospitano L’Interconnessione: Monza tra arte, sport, cultura e solidarietà, mostra benefica dedicata all’opera di Giuseppe Locati che sostiene la raccolta fondi dall’associazione PerLe Noi Odv per l’acquisto di un nuovo mammografo destinato all’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.

Per raccontare le “interconnessioni” tra creatività, meccanica e solidarietà che danno vita alla multiforme ricerca artistica di Giuseppe Locati, siamo entrati in dialogo con Rossana Locati, presidente dell’Associazione monzese.


Dai numerosi brevetti in ambito professionale al Quasi Cubo, iconica scultura in ottone cromato. Può raccontarci l’universo creativo di Giuseppe Locati?

Giuseppe Locati è stata una figura estremamente poliedrica, nella quale ingegno, ricerca, arte e pensiero non sono mai stati mondi separati. Ingegnere, inventore, artista e autore di nove libri, ha sempre cercato di osservare la realtà andando oltre ciò che appariva immediatamente visibile.

I numerosi brevetti nati dalla sua attività professionale testimoniano una mente abituata a interrogarsi, sperimentare e trovare soluzioni nuove. Dagli sci per il chilometro lanciato brevettati e provati sulle piste da Stefano Anzi nel 1967, al brevetto per un nuovo materiale per l’isolamento tecnico nel 2015, assolutamente in linea con la visione ecologica oggi tanto ricercata. Infatti aveva ideato un materiale producibile dagli scarti e senza l’utilizzo di acqua, con un risparmio in termini ambientali unico. Brevetto oggi ripreso da mio figlio Riccardo Locati e presentato come tesi per la laurea in Business and Management all’università Bocconi.

La stessa attitudine si ritrova nella sua produzione artistica, strettamente legata al suo pensiero sviluppato dagli anni Sessanta . “La grafia del mio pensiero” come lui stesso definiva le sue opere. 

Questo legame filosofico e artistico è ben presentato nei due volumi della Giorgio Mondadori dedicati a Giuseppe Locati: “L’arte e il pensiero” e “La grafia del mio pensiero”.

Il Quasi Cubo, una delle sue opere più iconiche, rappresenta molto bene questa visione: parte da una forma geometrica apparentemente semplice per metterne in discussione equilibrio, percezione e certezza. “La dissacrazione dei principi della fisica euclidea” per spiegarla con parole sue; il “Quasi cubo” è un oggetto che piace perché ha il calore umano e non ha la freddezza della geometria. È proprio questo uno degli elementi centrali dell’universo artistico di Giuseppe Locati: creare un dialogo continuo tra razionalità e immaginazione, materia e spirito, rigore tecnico e libertà artistica.

Ha sviluppato un sistema in cui dalla lettura del nostro percepire le cose del mondo si ricavano gli elementi giustificativi e i passaggi che ci avvicinano a un’interpretazione religioso-fideistica dell’esistere ma in cui rimane una componente “E” a cui in matematica corrisponde la rappresentazione dell’irrazionale. Si arriva così a strutture “appoggiate al vuoto”, frutto del vuoto, del pensiero.



Il profondo legame di Giuseppe Locati con la città di Monza si rinnova grazie alla mostra benefica promossa dall’Associazione che porta il suo nome. In che modo sarà possibile prendere parte all’iniziativa?

Questa mostra ha per noi un significato particolarmente importante perché, per la prima volta, le opere vengono presentate proprio negli spazi di Monza nei quali Giuseppe Locati ha vissuto parte della propria attività creativa, dipingendo, progettando e lavorando.

L’inaugurazione si terrà il 3 settembre alle ore 18, su invito e con prenotazione, mentre dal 4 al 6 settembre la mostra sarà aperta al pubblico, sempre su prenotazione sul sito.

Abbiamo voluto che questo evento non fosse soltanto un momento dedicato all’arte e alla memoria, ma che avesse anche una finalità concreta di solidarietà. Durante la manifestazione raccoglieremo fondi destinati, tramite Perle Noi ODV, a sostenere l’acquisto di un mammografo di ultima generazione per l’Ospedale San Gerardo di Monza.

Mio papà è sempre stato legato al territorio e al suo sviluppo. Membro attivo del Lions ha partecipato a diverse iniziative. In particolare si è rivolto ai giovani meritevoli dando vita al Premio Locati nel 2010, oggi da noi ripreso con l’Associazione che abbiamo creato in sua memoria: l’associazione culturale Giuseppe Locati A.P.S. nata nel 2024, insieme all’archivio storico delle opere.

Nel 2025 abbiamo edito un bando per la migliore tesi sul tema a lui più caro: “L’interdisciplinarità delle scienze: la versione umanistica della ricerca scientifica”. Sul tema è stata presentata la Prima delle Giuseppe Locati Lectures dal Prof. Giuseppe Tanzella-Nitti, che spesso condivideva con mio padre pensieri e riflessioni.

Per la casa del volontariato a Monza ha realizzato una scultura monumentale nel 1997.

Anche oggi, in sua memoria, arte, cultura, territorio e solidarietà si incontrano in un unico progetto: chi infatti parteciperà alla mostra non entrerà soltanto nell’universo artistico di Giuseppe Locati, ma contribuirà anche a un obiettivo importante per tutta la comunità.


Quale valore sociale ricopre oggi l’arte e quali progetti state immaginando per il futuro?

Crediamo che l’arte abbia ancora oggi una funzione sociale fondamentale. Non deve essere soltanto qualcosa da osservare, ma può diventare uno strumento capace di creare relazioni, generare domande, avvicinare mondi differenti e, come in questa occasione, produrre anche un risultato concreto a favore della collettività.

È proprio questa l’idea che guida l’Associazione Culturale Giuseppe Locati: non limitarci alla conservazione delle opere dell’artista, ma mantenerne vivo soprattutto il pensiero, fondato sulla curiosità, sull’interconnessione tra discipline e sulla capacità di guardare oltre i confini tradizionali.

Per il futuro vogliamo continuare a sviluppare mostre, incontri culturali e momenti di approfondimento, coinvolgendo il mondo dell’arte, della scienza, delle università (il premio Locati 2025 ha coinvolto 240 università italiane) e soprattutto le nuove generazioni.

Il nostro obiettivo è fare dell’eredità di Giuseppe Locati qualcosa di vivo: non una memoria rivolta soltanto al passato, ma un punto di partenza per creare cultura, confronto e nuove idee. E soprattutto dare merito ai giovani talentuosi.


L’Interconnessione: Monza tra arte, sport, cultura e solidarietà
Mostra d’arte benefica dedicata a Giuseppe Locati, a sostegno della raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo mammografo per la Diagnostica Senologica dell’IRCCS San Gerardo di Monza
03 settembre 2026 – 6 settembre 2026
Associazione Culturale Giuseppe Locati, viale Petrarca 6, Monza


www.giuseppe-locati.netlify.app
@giuseppelocati_


Immagine di copertina: Giuseppe Locati – Courtesy Rossana Locati


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