Fly-by, l’universo di Erik Saglia prende forma in Val di Fiemme

Installation view, Erik Saglia, Fly-by, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, 2026, ph. Nicola Morittu
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Fly-by è la mostra personale di Erik Saglia, realizzata a cura di Elsa Barbieri e ospitata, fino al 18 ottobre, al Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, capoluogo storico della Val di Fiemme.

Il titolo riporta all’osservazione dall’alto delle sonde spaziali che compiono il loro volo ravvicinato a un corpo celeste, un termine specifico che rappresenta una metafora dello sguardo dell’artista.
Le sonde passano, raccolgono immagini, dati scientifici e proseguono il viaggio. Un passaggio rapido di massima prossimità che permette di presentare al visitatore non solo quadri ma disposizioni spaziali che modificano la percezione dell’ambiente. L’ospite compie il suo “Fly-by” muovendosi nelle sale e perdendosi nei dettagli millimetrici delle opere.

Fin dagli esordi, la ricerca dell’artista è concentrata sullo studio dei reticolati, attraverso l’utilizzo della carta millimetrata prima, nastro adesivo intrecciato poi, sino all’uso della rete da cartongesso nelle opere più recenti.
Chiunque osservi una reticolo vede un limite, un ostacolo. Saglia percepisce libertà, la sua mente non incontra barriere, al contrario entra in una dimensione senza confini e inizia a esplorare l’universo. La singolarità di trovare all’interno della griglia lo spazio totale, tutto ciò che esiste e tutto ciò che ancora c’è da scoprire.


Installation view, Erik Saglia, Fly-by, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, 2026, ph. Nicola Morittu
Installation view, Erik Saglia, Fly-by, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, 2026, ph. Nicola Morittu

Il progetto espositivo si sviluppa come un attraversamento dell’ambiente museale pensato come un campo di osservazione dal paese fiammazzo e una riorganizzazione delle sale crea un dialogo tra gli ambienti interni e esterni. All’ingresso un wall painting (Untitled, 2026) sulle tonalità del grigio, apre il percorso verso il salone centrale che ospita il grande progetto H-ALPHA LINE (2026) che prende il titolo dalla linea H-alfa, ovvero una specifica riga spettrale rossa dell’idrogeno, fondamentale in astrofisica per l’osservazione di nubi di gas e regioni di formazione stellare, e che combina wall painting e quadri.
Il rosso è inoltre un richiamo alla città che ospita l’esposizione, questo colore è infatti protagonista all’interno dello stemma di Cavalese.

Sullo stesso piano, due sale ospitano quadri e disegni studio della serie Manifesti Satellite mentre una terza sala, la più evocativa, ridipinta in una tonalità di verde che richiama il colore originario del palazzo, ancora visibile nell’eker, accoglie le opere della serie Goldigger realizzate con vernice spray, foglia oro, nastro adesivo di carta e resina epossidica applicati su pannello. Un’esposizione che accende una serie di contrasti cromatici nelle combinazioni di oro e rosso, oro e blu, oro e nero, mentre nell’unica parete lasciata bianca spicca, quasi a volersi mimetizzare, un quadro oro e verde.

Salendo al piano superiore a disposizione del visitatore, la stampa di Manifesto Satellite N. 1, una poesia visiva che racconta l’evoluzione della percezione del colore.
Si prosegue con le opere Manifesti Satellite, scelte con l’intento di valorizzare l’idea madre della mostra. Una costellazione di formati e mitologie diverse, ad esempio Greip, la luna di Saturno rappresentata di verde, o Cupido, satellite di Uranio descritto con vivaci tonalità di molteplici colori.
Il sorvolo a cui siamo inviatati ha una traiettoria capovolta. Proviamo a isolare una forma e attraverso l’effetto riflettente della resina entriamo nell’orbita e ci vediamo specchiati nella griglia. Non più persi nel mondo digitale ma nella dimensione che Erik da pittore, traccia: il suo spazio, che potrebbe essere anche il nostro se tornassimo ad alzare gli occhi al cielo.


Installation view, Erik Saglia, Fly-by, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, 2026, ph. Nicola Morittu
Installation view, Erik Saglia, Fly-by, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, 2026, ph. Nicola Morittu

A chiudere questo viaggio composto da circa 40 opere, l’ultimo Manifesto Satellite Ersa, un piccolo satellite irregolare del pianeta Giove. Dietro di se, Ersa lascia intravedere una serie di opere azzurre con all’interno forme nere rettangolari, una composizione che accompagna lo sguardo all’ultima installazione di questa mostra. Un’installazione site-specific e omaggio a Cavalese, espressione romantica dell’idea che l’artista ha voluto presentarci: un grande muro azzurro, un’intera parete ricoperta con tanti fogli di carta millimetrata colorata dalle molteplici sfumature di spray azzurro, una riproduzione di Erik Saglia del cielo della Val di Fiemme. Annulla le distanze tra interno ed esterno, tra pittura e natura, rappresentazione del suo spazio che può essere anche il nostro e un caro suggerimento ad alzare lo sguardo per comprendere quanto sia affascinante ciò che ci circonda.

Questa personale prende a modello gli antichi navigatori, uomini capaci di orientarsi e porre la giusta attenzione al cielo. Saglia all’intero delle sue griglie proietta delle immagini catturate dai satelliti e da vita ad una forma infinita, le linee si incrociano, si sovrappongono, si curvano e diventano dei veri e propri contenitori di conoscenza scientifica. Non siamo più dei bravi navigatori e l’intenzione è di risvegliare l’istinto esploratore e portarci a navigare attraverso una ricerca autonoma con la testa china si sul display di un cellulare ma per scoprire ciò che questo universo ci regala.

In un’epoca in cui la tecnologia tende a guidare gran parte dei nostri spostamenti attraverso una vasta proposta di dispositivi, il gesto di alzare lo sguardo verso lo spazio atmosferico, confrontarsi con ciò che per secoli ha accompagnato l’uomo nella lettura del mondo e nella costruzione delle proprie mappe e del proprio percorso, assume un significato ancora più intenso.


Erik Saglia
Fly-by
a cura di Elsa Barbieri
20 giugno 2026 – 18 ottobre 2026
Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese


www.museoartecontemporaneacavalese.tn.it
@museoartecontemporaneacavalese


Immagine di copertina: Installation view, Erik Saglia, Fly-by, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, 2026, ph. Nicola Morittu


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