A Spoleto, tutto il colore del teatro per raccontare Dario Fo pittore “medioevale”

Installation view Dario Fo pittore le macchine teatrali, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, 2026
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Fino al 25 aprile 2027, Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto si accende di voci e colori con Dario Fo pittore: le macchine teatrali, progetto espositivo realizzato a cura di Stefano Bertea e Matteo Fo.

La prestigiosa e coinvolgente mostra è organizzata e prodotta dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali e dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria, dalla Regione Umbria, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto, dalla Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige e l’Archivio di Stato di Verona.

Grande momento di sentito omaggio che celebra il centenario del rivoluzionario e amatissimo premio Nobel italiano, il progetto racconta lo stretto e osmotico rapporto fra palco e pennello che conduce alla scoperta di un Dario Fo poco noto, artista a tutto tondo che traduce con i colori quell’universo esplosivo e gioioso che ha scaldato una variegata galassia di palchi, fra storie e satira.

Fondali dipinti, arazzi scenografici, opere pittoriche e dettagliati bozzetti danno forma a un universo creativo sempre attendo agli esseri umani e ai loro sentimenti, caratterizzato attraverso la vita di pennellate potenti e accese, che costruisce macchine teatrali uniche e libere, forti di un gusto per la Transavanguardia originalissimo e affine al periodo storico in cui prende forma.

Partendo dall’universo inesauribile dagli amati cantastorie medioevali, resi moderni e potenti dal genio di Fo, grandi e liberi superfici pittoriche regalano il gesto di un’arte totale dove pubblico e pittura si confondono in un vortice turbinante fra vita e mito, definendo lo spazio di un’azione scenica che si fa affettuosa e reale.

Una mostra in cui perdersi fra le opere provenienti da quattro grandi produzioni teatrali – Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963), Mamma! I Sanculotti! (1993), Lu Santo Jullare Francesco (1999) e La figlia del Papa (2014) – per conoscere fino in fondo il perché oggi, a cento anni dalla nascita, Dario Fo è considerato uno degli artisti fondanti la nostra libertà culturale.


Dario Fo pittore: le macchine teatrali
a cura di Stefano Bertea e Matteo Fo
28 giugno 2026 – 25 aprile 2027
Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto


www.musei.umbria.beniculturali.it
@direzione_musei_umbria


Immagine di copertina: Installation view Dario Fo pittore: le macchine teatrali, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, 2026


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