La grande retrospettiva allestita a Palazzo Reale fino al 11 febbraio non celebra Man Ray come solo un protagonista del Novecento, ma racconta la fotografia come un laboratorio in cui immagine e pensiero si intrecciano continuamente, senza fermarsi mai.
Il percorso espositivo si costruisce come un mosaico tematico: autoritratti, muse, nudi, rayografie, solarizzazioni ed esperimenti di moda. Ognuna di queste sezioni mette in luce la libertà con cui Man Ray ha trattato la fotografia, non come semplice strumento tecnico, ma come medium plastico capace di fondere pittura, poesia, oggetto quotidiano e immaginazione.
Nato a Philadelphia nel 1890, cresciuto nei circoli artistici di New York, Man Ray arriva a Parigi nel 1921. Qui incontra Duchamp, Breton, Aragon, Éluard, Peggy Guggenheim e soprattutto Kiki de Montparnasse, compagna e musa. Opere come Noire et blanche e Le Violon d’Ingres non sono solo icone del periodo: definiscono un nuovo linguaggio visivo in cui il corpo diventa segno e il segno diventa corpo.
La mostra offre un’ampia selezione di materiali originali – stampe vintage, negativi, collage e documenti – che rivelano la stratificazione di sguardi dietro ogni opera. Le rayografie, create esponendo oggetti direttamente alla luce, combinano il fascino di un esperimento scientifico con l’irriverenza del gesto dadaista. Le solarizzazioni, invece, producono un effetto sorprendente: la realtà si trasforma, mostrando un lato notturno e misterioso.
L’allestimento mette in evidenza le molte sfaccettature dell’artista: fotografo cosmopolita e raffinato per le riviste di moda, ma anche sperimentatore che gioca con l’inconscio e mette in discussione ogni certezza visiva. Ritrattista di icone come Breton ed Hemingway, inventore di immagini che sfidano il concetto stesso di volto e identità. È in questa tensione che la sua opera continua a parlare oggi, più che in un legame a un movimento o a una scuola.
MAN RAY. Forme di luce
a cura di Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca
24 Settembre 2025 – 11 Gennaio 2026
Palazzo Reale, Milano
www.manraymilano.it
@palazzorealemilano
Immagine di copertina: Noire et blanche, 1926, stampa ai sali d’argento. Collezione privata © Man Ray 2015 Trust / ADAGP-SIAE – 2025, image Telimage, Paris
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