Fino al 20 dicembre 2026, il Teatro dell’architettura Mendrisio presenta Pino Musi. Continuum, ampia retrospettiva curata da Michael Jakob che immerge lo spettatore in un percorso site specific che entra in armonico dialogo con la forma circolare dell’edificio ospitante.
La mostra si inserisce nel nuovo programma di progetti espositivi promossi dall’Accademia di architettura Università della Svizzera italiana, affiancandosi a: La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica e all’installazione Sleipnir e il Labirinto di Porte realizzata dagli studenti dell’Atelier Forte dell’Accademia.
Dal forte impatto iconografico, Continuum immerge il visitatore all’interno di lunghi scroll fotografici divisi in sei nuclei tematici – Origine, Metonimia, Iperbole, Superficie, Transizione e Incompiutezza – che raccontano una ricerca complessa e ampia, che mette in rapporto dialettico architettura e memoria con il paesaggio su cui si formano e a cui danno forma narrativa e spirituale.
L’avvolgente esperienza curatoriale è completata da un nucleo di tre opere di grande formato – che problematizzano e pongono nuove possibilità cognitive nei confronti del recente e doloroso restauro della Cattedrale di Notre-Dame – dall’ampio spazio dedicato al bookmaking – riletto come forma espressiva autonoma e fondante la ricerca di Musi – e da un ricco catalogo edito da Mendrisio Academy Press e Silvana Editoriale che ospita i contributi di importanti storici e architetti, che formano un commento critico e culturalmente ampio su una ricerca estetica precisa e curiosa, che pone Musi all’interno di un fare contemporaneo che si fa sempre più arcipelagico.
Pino Musi. Continuum
A cura di Michael Jakob
8 maggio 2026 – 20 dicembre 2026
Teatro dell’architettura Mendrisio
www.tam.usi.ch
@usi_teatrodellarchitettura
Immagine di copertina: Installation view, Pino Musi. Continuum, Teatro dell’architettura Mendrisio USI © Pino Musi 2026
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