Fino al 28 giugno 2026, Palazzo Roverella ospita a Rovigo Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi, progetto espositivo che mette a confronto, per la prima volta in modo organico, l’opera di Edgar Degas e Federico Zandomeneghi
Curata da Francesca Dini e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, la mostra ricostruisce l’intenso e intimo dialogo artistico e umano che ha preso forma tra due eleganti protagonisti delle rivoluzioni pittoriche di fine Ottocento, legati da un profondo rapporto di amicizia e acceso confronto critico.
La narrazione espositiva prende avvio da Firenze, dove Degas soggiornò a partire dal 1858, entrando in contatto con i pittori Macchiaioli che si riunivano al Caffè Michelangelo. Fondamentale di questo periodo è il raro e delicato studio preparatorio per La famiglia Bellelli, prestito eccezionale del Ordrupgaard Museum.
La mostra si sposta poi a Parigi, dove Zandomeneghi si convertì all’impressionismo anche grazie al frizzante contesto del Café Nouvelle Athènes, frequentato da artisti e intellettuali come la ritrattista Marie Bracquemond, fra le più originali e innovative pittrici della sua epoca.
Il percorso espositivo, in ricca oscillazione fra la capitale francese e Firenze, si chiude nel 1886, anno dell’ultima mostra collettiva degli impressionisti, narrando uno Zandomeneghi sempre più autonomo, dove le morbidezze delle forme trovano calma struttura in un fare compositivi in caldo equilibrio tra sensibilità moderna e tradizione.
ZANDOMENEGHI E DEGAS. Impressionismo tra Firenze e Parigi
a cura di Francesca Dini
27 febbraio 2026 – 28 giugno 2026
Palazzo Roverella, Rovigo
www.palazzoroverella.com
@palazzoroverellarovigo
Immagine di copertina: ZANDOMENEGHI E DEGAS. Impressionismo tra Firenze e Parigi, exhibition view, Palazzo Roverella, Rovigo, 2026
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