La quarantaquattresima edizione del nostro TG dell’arte parte dalle opere di Louise Nevelson, ospitate nelle sale di Palazzo Fava, a Bologna, per passare poi alla seduzione delle forme, proposta da Umberto Mariani a Milano. Il nostro viaggio nel bello termina a Napoli, alla scoperta di un Mimmo Jodice “metafisico”.
1. Louise Nevelson. Il nero come visione

A Palazzo Fava, Bologna, un’immersione nell’universo di Louise Nevelson, una scultrice ucraina naturalizzata statunitense. Le sue celebri sculture nere trasformano il legno in architettura poetica. Pioniera della scultura contemporanea, l’artista esplora il rapporto tra luce, ombra e forma. La mostra ripercorre la sua straordinaria carriera. Un’occasione per scoprire una voce radicale e senza tempo.
2. La seduzione delle forme. Umberto Mariani, Oggetti Allarmanti

La galleria BKV Fine Art di Milano ha inaugurato una nuova sala espositiva all’interno dei suoi ambienti, pensata per ospitare inediti progetti speciali: dalle mostre di artisti meno conosciuti dal grande pubblico a installazioni site specific.
L’artista presenta opere che dialogano con il concetto di forma e memoria. Sculture e installazioni evocano inquietudini sottili. Geometrie che si fanno simbolo e racconto. Un percorso raffinato tra estetica, pensiero e ironia.
3. Mimmo Jodice. Napoli metafisica

A Castel Nuovo, Napoli diventa città dell’anima attraverso l’obiettivo di Mimmo Jodice che racconta la sua città come non mai. Le sue fotografie svelano un volto silenzioso e sospeso della città partenopea.
Architetture, spazi vuoti e luci rarefatte compongono un racconto poetico. Una Napoli oltre il folklore e il quotidiano. La fotografia si fa meditazione, in un viaggio intimo e visionario.
Immagine di copertina: La seduzione delle forme. Umberto Mariani, Oggetti Allarmanti, BKV Fine Art © Maria Parmigiani
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