Fino al primo giorno di novembre del 2026, il Museo delle Culture di Milano presenta Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, prima personale in Italia di Charmaine Poh, giovane e affermato volto della ricerca estetica contemporanea, nominato da Deutsche Bank “Artist of the Year” 2025.
Il progetto espositivo, realizzato con Deutsche Bank e in collaborazione con 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE, è affiancato da un ampio public program sviluppato attorno alle tematiche chiave della ricerca culturale ed estetica dell’artista singaporiana-cinese: identità digitale, rappresentazione del corpo, visibilità pubblica e nuove forme di socialità.
L’avvolgente mostra si struttura per stanze organiche e successive che impostano un dialogo multimediale dove al centro della scena vi sono le molteplici identità di Charmaine Poh, fluttuanti all’interno di una lettura onirica dell’inconscio personale e collettivo che dalle precoce celebrità mid-culturale dell’artista sfocia nel doppio antico della maschera, tema sotterraneo che si muove all’interno di un lavoro corale che supera l’abusata etichetta di art-based research per farsi più intimo e perturbantemente affettuoso.
La frase imperfetta che dà il titolo al progetto espositivo curato da Britta Färber, emersa da uno scambio epistolare, porta il lettore verso l’esortazione “Fai un viaggio nel profondo di te stesso, e non dimenticare di portarmi con te”. Una metafora della delicatezza dell’intraducibile che oscilla sulla luce di un’acqua pura, che tocca con identitaria leggerezza tematiche di genere e di abuso identitario, che conduce verso The Moon is Wet, avvolgente installazione video a tre canali realizzata appositamente per il progetto espositivo.
Dallo schermo illuminato agli oggetti, l’opera si fa metastorica e intreccia mito e realtà producendo una narrazione unitaria che crea un racconto profondo del femminile, spostandosi della dea del mare Mazu alle lavoratrici domestiche non sposate provenienti dalla Cina meridionale fino a una contemporanea operatrice domestica indonesiana, ponendo al suo centro una visione laterale e profonda sugli effetti della migrazione.
Tematica che riconduce alla vicenda personale di un’artista nata nel 1990 e divenuta attrice bambina nella Singapore degli anni 2000, desiderosa di una rinnovata intimità della semplicità attraverso la quale arricchire di senso oggetti e immagini, che culmina nell’imponente ritratto nascosto che occupa un’intera parete dello spazio espositivo, che ricorda quando il concetto di migrazione si ampio e fondante la nostra identità.
Deutsche Bank “Artist of the Year”
Charmaine Poh
Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take
A cura di Britta Färber
18 settembre 2026 – 1° novembre 2026
MUDEC – Museo delle Culture, Milano
Immagine di copertina: Installation view, Charmaine Poh, Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, Deutsche Bank “Artist of the Year” 2025, MUDEC ©julehering
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