Al MUSEC di Lugano prende forma un’esplorazione visiva e concettuale della semplicità come forza espressiva, come postura mentale, come valore estetico. Spirit of Simplicity. The Martin Kurer Collection presenta per la prima volta al pubblico una collezione straordinaria per coerenza e visione.
Sessanta opere selezionate tra arte tradizionale della Cordillera filippina e arte contemporanea asiatica, raccolte dallo svizzero Martin Kurer. Un dialogo silenzioso ma potente tra mondi che, separati da secoli e geografie, si rispecchiano nel gesto essenziale.
Lontano dalle semplificazioni stilistiche che il termine “semplicità” può evocare, la mostra indaga un’idea più complessa: non riduzione, non rinuncia, ma esattezza. Come se l’opera, spogliata del superfluo, fosse portata al suo nucleo più vivo. A guidare questo percorso sono cinque concetti cardine – Colore, Matericità, Spiritualità, Stilizzazione, Minimalismo – intesi non come categorie chiuse, ma come tensioni aperte, modalità del sentire e del rappresentare.
Le sculture antropomorfe, i contenitori rituali e gli oggetti quotidiani delle popolazioni Ifugao, Kalinga e Bontok – provenienti dalla regione montuosa della Cordillera – non vengono mostrati come manufatti etnografici, ma come opere che sprigionano una forza plastica universale. Al loro fianco, opere contemporanee di artisti asiatici restituiscono quella stessa attitudine essenziale attraverso altri linguaggi, altri materiali, altre domande. Il risultato non è una giustapposizione, ma un campo di risonanza, in cui l’antico e il nuovo si rispondono senza nostalgia né didascalie.
A orchestrare questo equilibrio sono i curatori Nora Segreto e Paolo Maiullari, che costruiscono l’esposizione come un viaggio nella percezione, più che nella cronologia. La collezione Kurer diventa così uno strumento di interrogazione: cosa ci attrae nell’essenziale? Perché alcune forme, anche se minime, restano indelebili? E in che modo la semplicità può rivelare piuttosto che nascondere?
Spirit of Simplicity non cerca risposte definitive. Propone invece un ascolto, un rallentamento dello sguardo, un esercizio di attenzione. Ed è forse in questo spazio rarefatto che le opere, libere dai vincoli del tempo e del contesto, possono parlarci più chiaramente. Senza clamore, ma con profondità.
SPIRIT OF SIMPLICITY. The Martin Kurer Collection
17 luglio 2025 – 16 novembre 2025
MUSEC – Museo delle Culture | Villa Malpensata, Riva Antonio Caccia 5, Lugano
Immagine di copertina: Hipag. Dettaglio di sculture di legno. Provincia di Ifugao. Fine XIX – inizio XX secolo ©Martin Kurer / AA:F AsianArt:Future
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