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Responsabilità poetica e progetti che guardano al futuro, in Val d’Elsa con Associazione Arte Continua

Antony Gormley, Fai spazio, prendi posto, Fortezza del Cassero, Poggibonsi ©Associazione Arte Continua
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La cultura è la via per tenere insieme le persone e, se tu non hai idea di tutto quello che potrebbe essere, le parole restano vuote”.
Con questa riflessione Mario Cristiani, Presidente dell’Associazione Arte Continua, ha riassunto lo spirito delle due giornate dedicate all’arte contemporanea, sabato 22 e domenica 23 novembre, tra Colle Val d’Elsa, Poggibonsi e San Gimignano.

Un concetto semplice ma profondo: le parole da sole non hanno valore a meno che non siano sostenute da una visione chiara e un’idea precisa di ciò che si vuole perseguire e realizzare. Proprio da questa consapevolezza nasce l’energia di queste due giornate, un richiamo alla concretezza e un invito a immaginare ciò che ancora non esiste.

In questo fine settimana tutto toscano promosso dall’Associazione Arte Continua, il futuro ha preso forma attraverso opere, visite, percorsi e dialoghi, ed è stato il filo conduttore attorno al quale si è articolato gran parte del programma.

Sono stati infatti presentati i progetti per il 2026, un piano articolato che unisce arte contemporanea, rigenerazione urbana, educazione, responsabilità sociale e collaborazione con il territorio.

Il nuovo anno si apre con la grande installazione di Leandro Erlich, a cura di Marcello Dantas, Sotto gli archi del tempo: un castello che raffigura il paesaggio, fragile ma monumentale, un’opera in sabbia site-specific, accolta da UMoCA (Under Museum of Contemporary Art) e pensata per ridisegnare la percezione del paesaggio urbano, sotto gli archi del Ponte di San Francesco.

Sempre sul fronte delle opere, Tobias Rehberger realizza una nuova installazione permanente per il Comune di Colle di Val d’Elsa, in continuità con le ricerche sul cristallo, Unclear Mother Without Child.

Accanto ai progetti espositivi, l’Associazione porta avanti iniziative diffuse sul territorio. Tra queste, i Totem Val d’Elsa, pannelli narrativi dedicati alle opere contemporanee presenti nei comuni della valle, nell’ambito del progetto Arte all’Arte, con l’obiettivo di renderle leggibili e accessibili a tutti.

Prosegue il progetto Arte per la riforestazione che punta a nuovi interventi di riforestazione in diverse aree della Toscana. Continuano a Firenze i laboratori d’arte nel carcere di Sollicciano, condotti da artisti internazionali come strumento di espressione e dialogo.

Sul fronte educativo, l’Associazione sta ampliando i programmi di didattica dell’arte, rivolti ad adulti e bambini con l’obiettivo di coinvolgere un maggior numero di scuole del territorio. Prosegue il ciclo di incontri dedicati alla responsabilità sociale e culturale d’impresa, realizzato con la rivista Doppiozero e ospitato in istituzioni museali italiane. A completare il quadro, la rinnovata collaborazione con il Premio Mattador, per il quale Leandro Erlich realizza il premio destinato ai vincitori dell’edizione 2025/26.

Se c’è un fil rouge che unisce queste due giornate è senz’altro il concetto: “viaggiare con la poesia”. Un’espressione che Mario Cristiani ha sottolineato più volte. “Viaggiare con la poesia” significa attraversare luoghi, opere e incontri, non solo fisicamente, ma interiormente. In queste due giornate, il viaggio non è stato solo lo spostamento tra una visita, una camminata o un dialogo con un artista, ma un movimento più profondo, fatto di ascolto, immaginazione, uno sguardo curioso e attento. La poesia diventa in questo modo un atteggiamento, un mezzo che accompagna la lettura delle opere.

Kiki Smith, Blue Girl, Fortezza del Cassero, Poggibonsi Foto Pamela Bralia
Kiki Smith, Blue Girl, Fortezza del Cassero, Poggibonsi. Foto Pamela Bralia

Fuori da Palazzo Pretorio che, oltre a ospitare la collezione archeologica, inaugura la sezione dedicata all’arte contemporanea, alla presenza del Sindaco di Colle Val d’Elsa, Piero Pii, è ancora Mario Cristiani a introdurre la visita soffermandosi su questo sguardo poetico che attraversa tutte le iniziative. “L’aspetto della poesia che portano gli artisti può aprire una nuova strada per l’umanità ed è importante trovare i più importanti artisti del mondo, perché sono indipendenti da un potere economico e politico o da qualunque altro potere. Parlano e sono selezionati su una base poetica. C’è una poesia. Noi parliamo perché i poeti ci hanno dato le parole sennò non si parlerebbe neanche”, sottolinea.

Così, accanto alle opere di Moataz Nasr Tears e Sol Lewitt Concrete Blocks il museo accoglie anche Red Girl di Kiki Smith, donata al Comune nel 2011, e la Nuvola di Leandro Erlich.

La dimensione poetica si coglie anche tra le opere permanenti disseminate per Colle Val d’Elsa, parte del progetto di Cai Guo-Qiang, UMoCA, nato per costruire un dialogo con la cittadinanza. Qui, al Ponte San Francesco, simbolo di incontro e di equilibrio tra cultura e natura, la poesia dell’arte diventa un invito a osservare il territorio con uno sguardo rinnovato. Prosegue al Museo San Pietro, dove il diretto Giacomo Baldini ha guidato il percorso con un racconto impeccabile, intrecciando la storia della città ai capolavori esposti, restituendo un viaggio narrativo limpido e coinvolgente. La cena di gala, durante la quale sono state presentate le opere donate da artisti come Leandro Erlich, Tobias Rehberger, Carsten Höller, Antony Gormley, Kiki Smith, Jannis Kounellis, Nari Ward e Loris Cecchini, destinate alla raccolta fondi, si è poi trasformata in un intenso dialogo tra Mario Cristiani e Nicolas Ballario, al quale si è poi unito il curatore Marcello Dantas. Un confronto che trova sintesi nelle parole del presidente dell’Associazione: “Continuiamo a sperare che il mondo dell’arte, guidato dalla sensibilità e dalla poesia, possa diventare un luogo un po’ migliore, un po’ meno violento”. Un pensiero che nasce anche dal desiderio di invitare a sostenere Arte Continua nei progetti futuri e che ribadisce, ancora una volta, la poesia come nodo focale dell’intero percorso.

La giornata di domenica 23 a Poggibonsi si è aperta alla Fortezza Medicea del Poggio Imperiale, dove sono custodite opere di Mimmo Paladino, Antony Gormley e Kiki Smith. Da qui, una passeggiata verso la Fonte delle Fate con opere di Paladino ha assunto inevitabilmente i toni di un racconto poetico: Giovanni Caccamo, già protagonista la sera precedente con una performance musicale, ha improvvisato un intervento lungo il percorso, intrecciando musica e parole al cammino dei visitatori. La visita si è poi snodata lungo le vie del centro storico, tra le sette opere donate da Antony Gormley. Un itinerario che ha restituito un’immagine corale dell’arte contemporanea, inglobata nel territorio come un paesaggio di incontri.

In queste due giornate è emersa con chiarezza un’idea semplice e necessaria: la cultura, la poesia e le parole hanno senso solo quando diventano azione, quando generano gesti concreti capaci di immaginare e costruire il futuro. Progetti come quelli di Arte Continua mostrano che il cambiamento nasce da percorsi condivisi, da visioni che prendono forma e da comunità che scelgono di sostenerle.


Giornate per l’arte contemporanea
Promosso da Associazione Arte Continua
sabato 22 e domenica 23 novembre 2025
Comuni di Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi e San Gimignano

www.artecontinua.org
@associazioneartecontinua


Immagine di copertina: Antony Gormley, Fai spazio, prendi posto, Fortezza del Cassero, Poggibonsi ©Associazione Arte Continua


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