Fuoco ritrovato. Albissola Marina e Savona testimoniano il legame tra Ugo Nespolo e la ceramica

Ugo Nespolo, Ceramiche Pierluca. Ph. Marcello Campora
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Fino al 6 settembre 2026, Albissola Marina e Savona ospitano la mostra Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato, un’ampia rassegna dedicata alla recente produzione ceramica di Ugo Nespolo, a cura di Riccardo Zelatore.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica di Savona ETS e dal Comune di Albissola Marina, presenta oltre trenta opere inedite, realizzate dall’artista presso la storica manifattura Ceramiche Pierluca di Albissola. 

Il titolo scelto per l’esposizione, Fuoco ritrovato, evoca tanto l’alchimia della cottura quanto il rinnovarsi di una tensione creativa mai sopita: quella per la ceramica, che Nespolo coltiva fin dagli anni Sessanta. In questo contesto, la Fondazione Museo della Ceramica di Savona ha riconosciuto la portata di un lavoro che non si limita a riattivare un legame storico, ma lo rinnova in forma contemporanea.

La scelta di accogliere la mostra all’interno della propria programmazione risponde alla volontà di sostenere quei processi nei quali la tradizione ceramica albisolese torna a configurarsi come spazio di produzione attiva e aggiornata. 

In collaborazione con il Comune di Albissola Marina, nell’ambito del MuDA–Museo Diffuso di Albisola, la Fondazione ha quindi voluto dare forma a un progetto che restituisce al pubblico la densità di un momento generativo, in cui il sapere manifatturiero locale e la ricerca artistica si incontrano nuovamente su un piano di reciproca trasformazione. Le opere in mostra testimoniano la capacità dell’artista di tradurre il proprio linguaggio, fatto di incastri cromatici, dinamismo e ironia, nella tridimensionalità della terra plasmata. In questa nuova dimensione, il segno si fa volume, portando campiture e composizioni ben oltre i limiti della bidimensionalità.

Per Nespolo, il rapporto con la ceramica non è frutto di un incontro occasionale, ma costituisce un capitolo fondamentale di una ricerca che attraversa, con coerenza e libertà, pittura, cinema, design e decorazione. In questo senso,la ceramica diventa il terreno in cui convergono l’eredità delle avanguardie storiche, il lessico della Pop Art e la sapienza artigianale italiana. In particolare,questo nuovo ciclo di lavori testimonia la mai attenuata ammirazione di Nespolo per il Futurismo, che ad Albisola ha trovato, negli anni Trenta, alcune fra le espressioni più originali grazie al connubio tra poesia, ceramica, pittura e architettura.

Non a caso, molte delle ceramiche del maestro dialogano con quell’universo espressivo, senza mai rinunciare alla propria personale carica generativa. Come sottolinea il curatore, Riccardo Zelatore: “Per Ugo Nespolo la ceramica non è un semplice supporto, ma un terreno di sperimentazione dove il colore si fa sostanza. In queste nuove sculture,realizzate presso Ceramiche Pierluca, ritroviamo la sintesi tra la sapienza artigiana del territorio e l’eclettismo intellettuale dell’artista”.


Ugo Nespolo, Ceramiche Pierluca. Ph. Marcello Campora
Ugo Nespolo, Ceramiche Pierluca. Ph. Marcello Campora

La mostra si articola su due sedi espositive, creando un dialogo tra due luoghi emblematici della ceramica ligure. Il Centro Esposizioni del MuDA–Museo Diffuso Albisola costituisce il fulcro del percorso. Le opere di Nespolo, in prevalenza sculture autoportanti, sferiche e cilindriche, più alcune inedite piastre di poesia visiva e dei piatti graffiti e a rilievo, saranno chiamate a inaugurare il nuovo display museografico firmato dallo studio Gianluca Peluffo & Partners.

l cuore della mostra è stato pensato al Centro Esposizioni per la sua collocazione fisica e culturale: a poche decine di metri dalla bottega artigiana dove le opere sono state forgiate, e dal Lungomare degli Artisti, galleria a cielo aperto popolata dalle opere degli autori che Nespolo ben conosceva e frequentava, a partire da Lucio Fontana.

Il Museo della Ceramica di Savona propone invece un inserimento dell’“alfabeto essenziale”delle forme create da Nespolo all’interno dell’ala più antica dell’edificio che ospita le maioliche rinascimentali e barocche. Volutamente poste in confronto e frizione con la collezione permanente, le modernissime sculture di Nespolo dimostrano la continuità storica del comparto manifatturiero ceramico locale, da sempre orientato all’unione delle competenze dei maestri artigiani e degli artisti.

Tanto nel Seicento quanto oggi, le basilari forme del vaso, della coppa e del piatto vengono adattate agli usi simbolici e rappresentativi di una società mediterranea ed europea basata sui codici comunicativi delle immagini, reinventati e contaminati in modi sempre nuovi


Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato
A cura di Riccardo Zelatore 
30 maggio 2026 – 6 settembre 2026
Fondazione Museo della Ceramica di Savona


www.museodellaceramica.savona.it
@museoceramicasavona


Immagine di copertina: Ugo Nespolo, Ceramiche Pierluca. Ph. Marcello Campora


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