Fino al 3 maggio 2026, lo Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino – al secondo piano della Galleria Sabauda – offre al pubblico Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto, mostra dossier di grande rigore scientifico che per la prima volta mette in dialogo e a confronto due interpretazioni interconnesse del Giudizio Universale tra continuità e metamorfosi iconografiche e dottrinali.
Protagonisti il Giudizio Universale dipinto tra il 1425 e il 1428 da Beato Angelico – in prestito del Museo di San Marco di Firenze – e la versione eseguita nel 1570-1571 dal fiammingo Bartholomeus Spranger, chiamato a Roma da papa Pio V. L’opera, realizzata per il convento domenicano di Santa Croce a Bosco Marengo, riprende il prototipo angelichiano rileggendolo secondo uno stile influenzato dal Manierismo e dai dettami della Controriforma.
La mostra, preceduta da attente indagini scientifiche non invasive condotte sui dipinti, ha come pretesto il rientro ai Musei Reali della Madonna dell’Umiltà di Angelico, dopo la grande monografica fiorentina, e si completa grazie a una produzione video realizzato da Stefano P. Testa, che immagina un dialogo intimo tra i due maestri, diversissimi per stile e uso dei materiali pittorici, accomunati da una raffinata capacità di comunicare un profondo sentimento religioso.
Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto
06 febbraio 2026 – 03 maggio 2026
Musei Reali di Torino – Galleria Sabauda, Spazio Scoperte
www.museireali.beniculturali.it
@museirealitorino
Immagine di copertina: Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto, installation view, Musei Reali di Torino, credits Andrea Guermani per i Musei Reali di Torino
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