Isabella, quando hai capito che l’arte sarebbe stata la tua strada ?
Ho sempre dipinto da quando ho cinque anni. Poi mi sono laureata e ho investito sulla carriera in azienda fino a diventare amministratore delegato di una grande multinazionale americana nel settore dei dispositivi medici.
Durante tutta la mia carriera ho sempre dipinto, durante le conference call, nei week end, sugli aerei e treni, negli alberghi di tutto il mondo.
All’apice del successo aziendale mi si è posta di fronte un’ulteriore opportunità lavorativa ma in quel momento, piuttosto che gioire per l’ulteriore passaggio di carriera, mi sono fermata a riflettere e ho accolto la mia scintilla creativa, focalizzandomi su ciò che mi dona senso nella vita, la mia vocazione. Ho compreso che la mia missione di vita è collegata all’arte e ai messaggi potenti che attraverso i Barabubbles posso trasmettere alla società. Credo sia un periodo storico bisognoso di serenità, gioia, speranza; è importante comprendere come creare benessere per sé e per gli altri. Come artista non sento di avere meno responsabilità di quando ero CEO, è una responsabilità diversa ma altrettanto importante e di valore. L’arte ha la capacità di arrivare al cuore delle persone, di smuovere gli animi e di portare gioia e benessere.
La mia nuova vita si divide tra fare l’artista e organizzare workshop pittorici emozionali in aziende, ospedali e istituzioni. Un seminario introspettivo psicologico e artistico dove tutti dipingono e accolgono la propria scintilla creativa. È stato un atto di coraggio lasciare una carriera di successo, non privo di paure e incertezze ma mi ha regalato senso e felicità.
Ci introduci i personaggi da te inventati, che fanno parte dei tuoi disegni e illustrazioni ?
Si chiamano Barabubbles e vivono in bolle trasparenti e di sapone. Sono creature fantastiche che hanno un’anima a forma di uccellino adagiata al loro interno e lanciano cuori nell’aria nel tentativo costante di prendersi cura di sé e degli altri.
Hanno a cuore l’ambiente e tutte le creature viventi, accogliendo le diversità come valore e bene prezioso. Quando i Barabubbles ci invitano nelle loro bolle, l’armonia si proponga dritta ai nostri cuori e si è portati a sperimentare sempre nuovi modi per esercitare la premura verso le persone, l’ambiente e tutti gli esseri viventi.
I quattro personaggi principali hanno caratteri diversi che si basano sugli stili comportamentali di Carl Gustav Jung.
Barabà è il personaggio principale, energico e pieno di idee, Oco è il creativo e ama il gioco, Finolu è preciso e riservato, Boda è empatico e grande ascoltatore.
Tutti loro, e anche tanti altri amici di cuore, popolano le mie opere in un’esplosione di colori acquerellati dove tutto è sistemico e ritmico. Una pace caotica serena e gioiosa.
Quali sono i materiali che utilizzi per le tue creazioni ?
Mi definisco un artista eco sociale, ponendo l’attenzione sulla cura in senso assoluto: dalla cura dell’ambiente e dei suoi elementi, al rispetto per le diversità e l’inclusività. Come artista eco sociale cerco di utilizzare materiali eco sostenibili come carte fatte a mano, 100% cotone e riciclate e spesso acquerelli con pigmenti naturali. Amo dipingere avendo davanti a me tantissimi colori perché non penso precisamente alla tonalità che voglio usare ma mi lascio trasportare dalla spontaneità e dal caso, adoro poter far scorrere la mano con il pennello sui godet e più ce n’è, più si può essere liberi di creare colori inattesi e fuori dall’ordinario, accogliendo la diversità e l’errore come fonte di innovazione.

Ci racconti qualcosa in più della tecnica che utilizzi, da te ideata ?
La mia è una tecnica che vuole essere inclusiva e libera, non uso tavolozze ma intingo direttamente il pennello nel colore, passando da un acquerello all’altro e miscelando direttamente i colori sulla tela. Tutto è emozione e spontaneità, accettando l’errore come veicolo per l’innovazione e l’unicità.
Non uso matite e gomme ma disegno direttamente con la china sperando di creare un tratto ‘errato’ o strano, lasciandomi trasportare dall’immaginazione, accogliendo tutto ciò che di insolito accade trasformandolo in unicità e originalità.
Vorrei che tutti potessero avvicinarsi alla tecnica dell’acquerello in modo semplice e sereno per sprigionare emozioni e autenticità.
Per la filosofia di vita dei Barabubbles l’errore non esiste, l’errore viene depotenziato e si parla di errare, sperimentare in assenza di giudizio. La mia arte vuole essere promotrice di inclusività e accessibilità. Il mio sogno è quello di far dipingere tutti, soprattutto chi non ha mai utilizzato l’acquerello.
Ritengo l’acquerello la tecnica del coraggio; spesso si pensa che l’acquerello non perdona e la tecnica che ci sta dietro è molto rigida. Con la tecnica dei Barabubbles invece il coraggio regala gioia e benessere perché è una pittura emozionale ed esperienziale dove chiunque può imparare a usare pennello, acqua e acquerelli senza sovrastrutture, senza troppe regole, accogliendo le emozioni e la propria interiorità.
In pochi mesi nelle aziende, dove organizzo workshop emozionali con i Barabubbles e i loro stili comportamentali, ho fatto utilizzare gli acquerelli a più di trecento persone con tanta soddisfazione e gioia.
Cosa insegni nelle tue masterclass e a chi sono rivolte ?
Durante le mie PerformHeart , seminari pittorici emozionali ed esperienziali, porto i team di aziende, istituzioni, ospedali e persone di ogni tipo a sperimentare la filosofia dei Barabubbles e a comprendere le basi della leadership premurosa, dove il successo del leader è misurato da come riesce a toccare positivamente le vite delle persone creando un ambiente accogliente e di fiducia.
Si inizia con una parte interattiva dove ognuno si identifica in uno dei quattro personaggi principali attraverso degli esercizi di consapevolezza e introspezione.
Quando tutti hanno identificato il loro personaggio, si passa all’azione con pennello e acquerelli. Ognuno dipinge il proprio personaggio applicando la filosofia dell’errore non esiste, sospendendo il giudizio e accogliendo la propria autenticità. Si conclude con una riflessione profonda su come ci si è sentiti prima, durante e dopo l’esperienza. Spesso mi dicono che all’inizio hanno timore di dipingere perché non si sentono all’altezza e scatta il giudizio, durante l’esperienza iniziano ad apprezzare la tecnica e la libertà fino a entrare in un flusso di benessere inatteso e sorprendente.
Quali sono i valori che vuoi comunicare attraverso la tua arte ?
I valori dei Barabubbles sono cura, premura, accoglienza, armonia, inclusione. Siamo una community di più di quarantamila Barabubbles su Instagram e tanti amici in giro per il mondo condividono questi valori come filosofia di vita.
Vorrei sempre più far uscire i miei personaggi dalle opere per popolare la vita di tutti i giorni, assumendo le sembianze di un oggetto da indossare, di un taccuino colorato, di un piatto in porcellana, di un casco da moto.
Mi piacerebbe vedere tanti oggetti portafortuna tutti colorati e che trasmettono sensazioni di benessere e gioia. Tutti coloro che possiedono degli oggetti Barabubbles, dal libro a un’opera, a qualcosa di trasportabile e indossabile, sono tutti Barabubbles e amici di cuore perché condividono gli stessi valori. Come se fosse un social, ma vivo e vitale, dove ci si può guardare negli occhi e identificare in una community libera, inclusiva priva di giudizio, gioiosa, serena e accogliente. Un sogno che desidero realizzare.

Com’è nata la collaborazione con l’azienda di caschi ?
Helmo Milano è sempre stata l’azienda scelta per i caschi della famiglia, per cura dei dettagli e caratteristiche tecniche innovative.
Un giorno il CEO di Helmo, Paolo Adiletta si è recato presso lo studio medico di Luca, mio marito. In sala d’attesa ci sono tutti i miei lavori, compreso un grande Barabà. Paolo è stato rapito dalle sensazioni di gioia e dall’esplosione di colori e forme sinuose. Mi ha contattata per conoscere i Barabubbles più approfonditamente e da quell’incontro è nata l’idea di fare il casco di Barabà per portare la filosofia dei Barabubbles e di Helmo in giro per l’Italia, iniziando a creare una community di condivisione di valori. Il casco Helmo Va pensiero dedicato ai Barabubbles è stato lanciato ufficialmente il cinque marzo presso Motorrace. Abbiamo raccontato come è nato il casco e i principi e i valori dei Barabubbles, circondati da opere d’arte e caschi sia in versione bianca, sia nera.
Come porterai i tuoi personaggi a teatro ?
Con l’associazione AMA, Accademia Musicale Amadeus e Gualtiero Marchesi Foundation porteremo i Barabubbles a teatro con protagonisti i Bambini.
I valori dei Barabubbles sono entrati nelle scuole e grazie a Simona Marchesi, fondatrice di AMA e arpista di professione, i Barabubbles prenderanno vita tra recitazione e musica attraverso gli occhi sognanti dei bambini. Ogni Barabubbles avrà una propria musica creata dai musicisti di AMA sotto la direzione artistica di Simona. Sarà uno spettacolo per grandi e piccini accomunati dal sentimento di portare cura, armonia gioia e divertimento.
Il primo spettacolo è stato il cinque maggio a Borgomanero. L’idea è quella di creare un format da replicare in altre città con tanti bambini come protagonisti.
Immagine di copertina: Isabella Mandelli – Courtesy l’artista
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