Fino al 14 settembre 2025, Galleria Borghese offre al pubblico un dialogo intenso e multidimensionale tra classicità e contemporaneità, ospitando per la prima volta, nelle storiche sale, la poetica potente e metamorfica di Wangechi Mutu (Nairobi, 1972).
Poemi della terra nera, realizzato a cura Cloé Perrone, è un progetto site-specific che si muove tra le sale interne, la facciata e i Giardini Segreti della residenza del Cardinal Scipione, dando vita a una narrazione stratificata.
Mutu innesca un dialogo delicato con le geometrie museali, abitando lo spazio con installazioni come Ndege o Suspended Playtime che sfidano la gravità e le consuetudini espositive, raccontando una “terra nera” simbolo di trasformazione. Le sue figure ibride emergono come spiriti archetipici aperti a gesti di ascolto e ridefinizione, che attivano sibillini le antiche collezioni romane.
Con Poemi della terra nera, Galleria Borghese – in collaborazione con FENDI – conferma il suo impegno nel dare spazio all’arte contemporanea. Come afferma la direttrice Francesca Cappelletti, “[…] il lavoro di Mutu presentato alla Galleria Borghese ci spinge a guardare più intensamente e con più attenzione non solo alla creatività contemporanea, ma allo spazio e alle opere della Galleria”.
La mostra prosegue all’American Academy in Rome con Shavasana I, un’opera che affronta con delicatezza il tema della morte, completando un dispositivo esperienziale che offre un viaggio nella memoria, aperto al futuro.
Wangechi Mutu
Poemi della terra nera
a cura di Cloé Perrone
10 giugno 2025 – 14 settembre 2025
Galleria Borghese, Roma
www.galleriaborghese.beniculturali.it
@galleriaborgheseufficiale
Immagine di copertina: Wangechi Mutu, Poemi della terra nera, installation view (Suspended Playtime, 2008 – Courtesy of the Artist and Gladstone Gallery) © Galleria Borghese
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